Blitz contro i Casalesi, svelato il contenuto del pizzino

CASAL DI PRINCIPE. Un ‘pizzino’ esplicito per continuare a controllare il racket anche dal carcere. E’ uno dei tasselli dell’indagine dei carabinieri di Casal di Principe che ha portato all’emissione da parte del gip di Napoli di 10 misure cautelari a carico di esponenti delle fazioni Bidognetti e Zagaria del clan dei Casalesi che ‘gestivano’ le estorsioni nella zona di Cancello e Arnone. Grazie alle intercettazioni ambientali e telefoniche, i militari dell’Arma hanno sequestrato il bigliettino scritto da Giovanni Nicolo’ in carcere e destinato ad Annibale Tummulo, diventato uno dei maggiori referenti del clan nella zona di Cancello e Arnone, attraverso un ‘postino’ eccellente, sua moglie.

 

Pizzino

Il pizzino sequestrato


Nel foglio di carta a quadretti, Nicolo’, come Tummulo tra i destinatari del provvedimento restrittivo, aveva appuntato i nomi degli imprenditori da pressare affinche’ ritrattassero quanto riferito ai pm nelle denunce. Alla fine del pizzino, dopo l’elenco di nomi, l’uomo scriveva: “Mi raccomando Anni’ (riferendosi ad Annibale) vediamo di aiutare mia moglie, vediamo cosa possiamo fare”. L’indagine condotta da gennaio 2014 a marzo di questo anno, ma che documenta un periodo che va dal 2002 al 2014, si e’ avvalsa anche delle denunce di molti imprenditori taglieggiati e delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Da ben 12 anni i Casalesi vessavano sempre gli stessi operatori economici, con un ‘passaggio di consegne’ tra grupi durante i periodi di detenzione di capozona pur di continuare l’attivita’ estorsiva. “Adesso devi fare riferimento a me”, dicevano i camorristi agli imprenditori quando si presentavano per riscuotere le somme dopo l’arresto di qualche affiliato. Una decina gli imprenditori vittime in tutto l’agro aversano, ma soprattutto a Cancello ed Arnone; 18, invece, i casi di racket documentati. Le richieste di ‘pizzo’ oscillavano tra i 2 mila euro e i 5 mila euro in occasione di gare d’appalto aggiudicare dagli imprenditori in coincidenza delle festivita’ di Pasqua, Natale e Ferragosto. Otto dei destinatari della misura cautelare sono stati gia’ arrestati nel corso delle indagini.

casalesi tutti

Le dieci persone arrestate nell’operazione




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