Bagarre sulla mensa: restano dubbi sul centro di cottura. San Felice capofila

ARIENZO. Ad Arienzo sta tenendo banco la questione del rinvio della mensa scolastica.

L’amministrazione targata Davide Guida con una nota ufficiale ha fatto sapere (un po’ improvvisamente) che il tutto è da addebitare ai danni subìti dal punto di cottura di via Pizzola in ben due alluvioni.

Ieri il tam tam sui social però raccontava un’altra verità, infatti abbiamo notato tanti commenti e tutti uguali su questa cosa.

I D'Addio, Davide Guida e Vincenzo Crisci. Zimbardi nelle retrovie
I D’Addio, Davide Guida e Vincenzo Crisci. Zimbardi nelle retrovie



A riassumerli è il consigliere di minoranza Giuseppe Guida che dice: “Quella struttura non è stata toccata dall’alluvione, o dalle alluvioni come dicono loro.

Si tratta di un fabbricato lontano dalla strada e quindi questa mi sembra una scusa per nascondere altro”.

Fin qui il consigliere Giuseppe Guida che reputa strumentali le argomentazioni della maggioranza.

Resta da capire, a questo punto, se effettivamente questo centro di cottura, pare fittato addirittura a settembre (molto tempo prima dell’effettuazione della gara), abbia tutti i crismi dell’operatività, insomma la domanda che ci poniamo: l’Asl ha dato a suo tempo semaforo verde? C’è una documentazione firmata dall’Asl antecedente all’alluvione che testimonia la conformità e il prefetto utilizzo dei locali?

Se l’avete potete mandarcela, la pubblicheremo per fare chiarezza, questa è la mail: edizionecaserta@gmail.com.

Un appunto va fatto sulla ditta, la stessa che opera a San Felice e che avrebbe voluto operare a Santa Maria a Vico, dove è giunta seconda nella gara d’appalto, fatta con modalità diverse.

Una vera e propria Unione dei Comuni mancata con San Felice capofila.

Per come la vediamo noi questa storia pare proprio molto made in San Felice, come del resto questa amministrazione comunale che ieri durante quella protesta spontanea delle mamme si è beccata una bella spallata.

Diciamo made in San Felice e gruppo Schinizzo (il vicesindaco reale)

Due manifesti in due giorni, per Guida sulla mensa c'è davvero qualcosa che non va
Due manifesti in due giorni, per Guida sulla mensa c’è davvero qualcosa che non va

, infatti secondo molti basterebbe tornare indietro di qualche anno per capire cosa successe nel periodo di quella ‘storica’ frattura nell’amministrazione Medici…

Eppure siamo nel 2015, ma in questa zona sembra che il tempo non passi mai…

ALLEGHIAMO IL MANIFESTO DEI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE


Le modalità di svolgimento della gara per l’affidamento del servizio di refezione scolastica (cottimo fiduciario e non gara pubblica) hanno oggettivamente impedito di poter ottenere, come in Comuni limitrofi, un significativo ribasso dei costi che il nostro Ente deve invece sostenere. Semplici ed empiriche valutazioni, nel caso fosse stata usata una procedura di gara aperta a tutti, portano alla realistica previsione che era possibile ottenere un risparmio di circa 25000/00 euro per soli tre mesi.

Un notevole abbattimento dei costi che avrebbe consentito, da una parte, di alleggerire notevolmente il peso economico per le famiglie di Arienzo, in particolare per quelle più svantaggiate per le quali, come sostenuto dalla stessa Dirigente Scolastica, nel consiglio di Istituto del 30/10/2015, lo stesso contributo di 45 euro per 20 ticket non permetterebbe ai  bambini di questi cittadini di poter usufruire di un servizio essenziale e, nel contempo, di mitigare significativamente, come era giusto anche sotto il profilo pedagogico, l’impatto sul reddito dei genitori dei bambini  provenienti da  altre realtà.

Nella fase di valutazione dei costi, secondo noi, andava prevista anche una fascia reddituale per chi ha reddito zero o prossimo alla zero, prevedendo un bassissimo costo dei ticket.

La scuola è un diritto per tutti, non solo per i facoltosi. Prima di preoccuparsi di tartassare le famiglie dei bambini che provengono dai paesi limitrofi, dando anche a loro la possibilità dell’ISEE, (magari eliminando solo la prima fascia) dovevano preoccuparsi veramente di quelle famiglie di ARIENZO che non riescono a mettere il piatto a tavola, e ad Arienzo ce ne sono tante e che pur di mandare i loro figli a scuola, sono costrette a fare dei sacrifici abnormi causati da queste scellerate scelte dell’Amministrazione.

Ed è sconcertante, inoltre, la posizione assunta dal Vicesindaco Zimbardi (nel consiglio di istituto urgente del 30/10/2015, basta leggere il verbale della seduta) che, invece, di esaltare e valorizzare questa nostra eccellenza scolastica, che attrae, per la qualità del servizio e per il sapere del personale docente e non docente della scuola, soggetti provenienti da altri Comuni, preferisce, con risibili argomentazioni, spostare le proprie contraddizioni ai governanti di altri Comuni. E’ di solare evidenza, invece, che l’Amministrazione Comunale, diversamente da quanto sostiene, ha preferito rinunciare al descritto risparmio tartassando i cittadini di Arienzo. Altro che agevolare.

Perché avete fatto queste scelte? Dite la verità ai cittadini di Arienzo e dei paesi limitrofi.

Noi siamo vicini alle famiglie di Arienzo che hanno difficoltà economiche per mandare i lori figli nelle nostre scuole, che grazie a Dio sono eccelse, per l’impegno e la competenza che da dieci anni ci mette la Dirigente Scolastica, Prof. Maria Pirozzi, ma non condividiamo neanche la discriminazione che viene fatta nei confronti delle famiglie dei bambini che vengono dai paesi limitrofi anche perché, grazie a loro, la nostra scuola gode di autonomia tale da dare la possibilità alla dirigente scolastica di portarla ai dei livelli eccelsi e che di questa eccezionalità ne possono godere in primis i nostri figli.

Avere una così larga partecipazione deve essere un motivo di vanto per tutti noi.

Dei bravi Amministratori devono  sapere fare delle scelte oculate e non sfruttare i bambini per scopi  politici e clientelari.  Questo è grave e noi ci batteremo affinchè ciò non avvenga.

 

I consiglieri comunali

Giuseppe Guida

Morgillo Giuseppina

 




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