Racket delle pompe funebri, arrestati padre e figlio

SAN MARCELLINO. Nell’ambito di un’indagine coordinata dai Magistrati della Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Stazione di Frignano (CE) hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Nord, a carico di due imprenditori, padre e figlio, che operano nel settore delle onoranze funebri, con attività in San Marcellino (CE), per i reati di tentata estorsione, danneggiamento aggravato, lesioni personali aggravate e illecita concorrenza con minaccia o violenza. In manette sono finiti Antonio Favarolo e il figlio.

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Antonio Favarolo

Si tratta, in particolare, di episodi criminosi avvenuti tra agosto e settembre 2015 ai danni del gestore di una concorrente attività di onoranze funebri, al fine di farlo desistere dall’esercitare l’attività nel territorio di San Marcellino. La vittima è il figlio della moglie di uno degli arrestati, nato da precedente matrimonio, che  aveva proseguito l’attività del padre deceduto. La donna in data 14 settembre 2015, sempre a causa  di dissidi derivanti dalle attività concorrenti del figlio e dell’attuale marito, aveva  esploso colpi di arma da fuoco contro  quest’ultimo, provocandogli lesioni tali da rendere necessario un urgente intervento chirurgico. I due arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).

 




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