Droga stoccata nel Casertano, Genny la Carogna si presenta in carcere

REGIONALE. Gennaro De Tommaso si è presentato nel carcere di Secondigliano, a Napoli, accompagnato dal suo legale. Nei suoi confronti da ieri i carabinieri avevano ingaggiato una ricerca a tappeto, controllando luoghi e persone a lui collegati. De Tommaso è destinatario di una ordinanza di custodia in carcere con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti. Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno arrestato due suoi familiari.

 

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice e dal pm della Dda, Michele Del Prete, riguarda attività di traffico di droga in cui sono coinvolti pregiudicati del centro storico di Napoli. Sono complessivamente sei le misure cautelari emesse dal gip Alessandra Ferrigno nel quadro di una inchiesta più ampia in cui sono circa 60 le persone indagate.


Gennaro De Tommaso
Gennaro De Tommaso

Gennaro De Tommaso, detto Genny ‘a carogna, noto capo ultrà protagonista della trattativa con le forze di polizia durante la finale di Coppa Italia all’Olimpico Napoli-Fiorentina del 2014 dopo gli incidenti che portano alla morte di Ciro Esposito, si è costituito dopo essere sfuggito ieri alla cattura nell’ambito di un’operazione antidroga. Un’indagine che affonda le radici anche in provincia di Caserta, dove sarebbero state stoccate grosse quantità di droga.

 

A testimoniarlo è proprio un’intercettazione del giugno 2010 tra Gennaro De Tommaso ed Agostino Conte, titolare di un’azienda agricola a Brezza, frazione di Grazzanise, in provincia di Caserta, indagato a piede libero. Era li’, secondo le indagini dei carabinieri di Castello di Cisterna, che arrivano i carichi di hashish e marijuana dall’Olanda gestiti dalla famiglia De Tommaso.




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