Sfiducia al sindaco Di Muro, la posizione di Mastroianni e Bolognese

SANTA MARIA CAPUA VETERE. “Sfiducia o no, l’Amministrazione comunale di sinistra Mattucci Di Muro Stellato è naufragata tra i fallimenti politici dei protagonisti e la miriade di promesse elettorali propinate ai cittadini platealmente disattese”. In questo modo Salvatore Mastroianni e Arturo Bolognese, da sempre oppositori di centrodestra, rispetto alla fallimentare triade sammaritana Mattucci Di Muro Stellato, sono intervenuti in merito alla sempre più probabile fine anticipata della sindacatura.

“È triste e sconcertante che in un momento del genere, cioè dopo quattro anni e mezzo trascorsi ad occupare le poltrone municipali, quello che resta dell’amministrazione comunale di Mattucci, Di Muro e Stelllato tenti di sbandierare evanescenti interventi sulla complicata e seria situazione del campo Sorbo, che tra l’altro affonda le radici dei suoi problemi proprio nell’era dimuriana degli anni 80/90.


Salvatore Mastroianni
Salvatore Mastroianni

Ad oggi l’amministrazione non ha indicato nessuna progettazione esecutiva e nessuna previsione sui tempi di intervento si rischia di aspettare altri 40 anni ), ma soprattutto non dice dove troverà i fondi necessari per tali interventi. Infatti nessun riferimento certo e chiaro viene fatto dal sindaco Di Muro in merito non solo alla grossa mole di interventi da effettuare in quell’area, ma soprattutto in riferimento alle fonti di finanziamento (stiamo parlando di svariati milioni di euro) per realizzare strade, reti fognarie e tutto quanto necessita un quartiere cittadino per un vivere civile. Più precisamente, la manovra del Sindaco Di Muro e di quello che resta della sua amministrazione tende solo a buttare fumo negli occhi ai cittadini di quell’area sbandierando una sorta di progettazione preliminare omettendo di spiegare le modalità di tali interventi sia in ordine alla loro esecuzione sia in ordine al loro finanziamento.

Il campo sorbo e i suoi residenti avrebbero bisogno di rispetto e considerazione e non di altre
promesse elettorali. In questo modo si rischia di assistere semplicemente al racconto di nuove favole elettorali ad un rione che vive da decenni in mille difficoltà con l’aggravante di avere come ulteriore scopo quello di tenere anche sotto scacco quei consiglieri che dopo quattro anni di disastro ancora stanno a pensare se è il caso o meno di contribuire alla caduta di questa inefficiente amministrazione”.




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