Appalti del clan, annullata l’aggravante mafiosa per Brancaccio. Ora parola al Riesame

ORTA DI ATELLA. Colpo di scena nella vicenda dello scandalo Gmc che vede indagato l’ex sindaco di Orta di Atella Angelo Brancaccio.

 

Nelle ultime ore, infatti, la Cassazione ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare per il politico in riferimento all’articolo 7, cioè all’aggravante dovuta alla finalità mafiosa. In pratica, secondo i giudici capitolini, Brancaccio deve essere recluso (attualmente si trova agli arresti domiciliari) per truccato le gare di appalto sui rifiuti, dietro il versamento di tangenti, ma non per aver favorito il clan dei Casalesi, ed in particolare personaggi ritenuti vicini al gruppo Bidognetti, come lo erano i fratelli Orsi.


Angelo Brancaccio
Angelo Brancaccio

Adesso il legale di Brancaccio, l’avvocato Mario Griffo, dovrà presentare un’istanza ed interpellare nuovamente sulla vicenda e sulla relativa revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari il Riesame. La Cassazione, infatti, ha disposto il rinvio al tribunale della Libertà che si pronuncerà ancora sul caso alla luce della posizione assunta dagli ermellini.




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