Mastroianni traccia la strada per tornare ai livelli di un tempo

RECALE. RUBRICA DICA DUCA. Uno dei più delusi dai risultati delle elezioni amministrative del 2012 è sicuramente Andrea Pannocchia Mastroianni. Il fedelissimo di Americo Nerone Porfidia si aspettava un risultato elettorale personale di gran lunga superiore. Per uno degli storici uomini di fiducia di Nerone, arrivato a ricoprire anche la carica di vicesindaco oltre che di assessore alla Pubblica Istruzione e per un periodo al Bilancio, essere uscito dalla scena politica a favore dello sconosciuto Ciro Ciondolo Russo, è stato sicuramente un duro colpo.

Il machiavellico Pannocchia però non si è perso d’animo ed ha studiato il percorso da porre in essere per tornare alla ribalta.

La sua prima vittima infatti è stato l’ex presidente della Pro-Loco Peppe Cowboy Piccolo.

Marcianisano d’origine ma trapiantato a Recale, Cowboy è stato sfruttato quando era Nerone al comando facendo in modo che la Proloco crescesse organizzando sagre ed eventi che potessero poi alimentare un circuito economico corposo da destinare alle iniziative da svolgere in tempi di magra.

Quando Nerone è decaduto sotto i colpi dell’inarrestabile Patrizia Fashion Vestini, Pannocchia doveva ritagliarsi un ruolo nella società civile ed ha pianificato le elezioni interne alla Proloco in modo da battere ed eliminare per sempre Cowboy. Nessuna nuova iniziativa durante il suo mandato da presidente ma solo la gestione di quanto iniziato da Cowboy.

Perchè annoiarvi sulle dinamiche interne della Proloco? Perchè è giunto il momento di trasformarla, in maniera poco velata, in una macchina elettorale che possa consentire al Pannoccha di tornare sulla scena.


E’ recente infatti la notizia che proprio nei locali della Proloco vengano organizzate riunione a scopo elettorale con cittadini che hanno problemi con la Tari, gruppi politici o con i proprietari terrieri dell’area PIP.

Insomma la vocazione politica dell’associazione è ormai palese. Resta da chiarire il rapporto fra Pannocchia e Saverio Zola che, anche per le prossime elezioni, promette di essere un grillino autonomo ed indipendente ma che, come la scorsa volta, rischia di restare con un palmo di naso e tornare ad allinearsi a Nerone portando nuovamente acqua al suo mulino, in particolare sostenendo la candidatura di Pannocchia. Non è da escludere che Zola sia un elemento che attrae l’interesse del gruppo per i suoi recenti successi. Attualmente resta indipendente.

 

Nel ricordare che la rubrica Dica Duca non fa politica, quindi non è tenuta a risolvere o sottolineare problemi della città delle otto colonne ma che è ironica-dissacrante, trae spunto sempre dalla realtà e sceglie in piena autonomia i personaggi di cui parlare, siamo soddisfatti del crescente numero di lettori e delle belle parole spese da parte di chi ne ha compreso lo spirito! Per quanti reputano inutile questa rubrica o ne vorrebbero una più “giornalistica” in senso stretto, sulle noie dei politici o sulle osannazioni di chi ha più voti di altri…beh leggete altro o scrivetene una voi! Noi raccontiamo storielle, che spesso strappano un sorriso, che partono dalla realtà ma che spesso la superano…

AVE

DUCA DIXIT




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