Niente rimpianti quando si fa il proprio dovere

SPORT. L ‘editoriale del lunedì del nostro Marco Stiletti.
A Valencia, nell’ultima gara della moto gp, non c’è stato miglior guardiaspalla di Lorenzo quanto Marquez. Niente decima, c’è la quinta. È finita con il titolo del maiorchino e i rimpianti di Rossi, che a Valencia ha messo il cuore sulla moto, ma non è andato oltre il 4° posto. Insufficiente per la rimonta da leggenda. Jorge, infatti, grazie al successo vince il suo 5° titolo, recuperando i 7 punti di svantaggio e superando in classifica il Dottore per la prima volta in stagione proprio nell’ultima gara. Quella risolutiva. Il verdetto dell’ultimo GP di Valencia rispetta i pronostici della vigilia e matura in modo fluido, senza apparenti alleanze o condotte antisportive, anche se Marquez, 2° davanti a Pedrosa, 3°, lo ‘scorta’ fino al traguardo difendendolo anche dagli attacchi di Dani. Si spegne così il sogno mondiale del pesarese, che in pista ha dato tutto, ma ha pagato caro il gesto di Sepang e poi non è riuscito a trovare negli altri quell’aiuto di cui aveva bisogno per firmare l’impresa. Rossi va solo ringraziato per le emozioni di una stagione intensissima e maledice ancora Valencia: dopo il 2006 con Hayden ancora un sorpasso fatale all’ultima curva della stagione. Niente rimpianti neanche per il Napoli. Fa tutto quello che deve fare. Vittoria anche se di misura però che porta altri tre punti alla compagine di Sarri. Higuain è sempre più uguale a Diego.

Segna il suo nono gol del torneo e la squadra sembra poggiare sempre più su di lui. Ma l’argentino non sembra essere l’unica forza. Per fortuna Reina è un capitano sicuro se c’è mare in tempesta e i miglioramenti di Albiol e Koulibaly sono un punto forte della squadra.


Un anno fa vi sarebbe stato il pericolo per gli azzurri di vivere un diverso, negativo, finale di partita. Adesso la squadra ha maggiore considerazione di se stessa, è maturata a tal punto da non smarrirsi nei momenti di sofferenza. La situazione di classifica non è cambiata, positivo che gli azzurri in una partita non brillante siano riusciti a conquistare i tre punti e a mantenere il passo dalla vetta. Chi invece è in alto senza rincorrere e sta vivendo un momento d’oro, quella è la Casertana. La squadra di Romaniello si sbarazza del Martina Franca e si riappropria del primato solitario in classifica. Prova di autorevolezza della formazione rossoblù che, ben consapevole dei rischi che poteva nascondere un match del genere ha subito pigiato forte sul pedale dell’acceleratore incanalando la partita sui binari congeniali grazie alla rete in apertura di Negro. Ancora una volta da evidenziare la prestazione di Mancosu, autore della rete del raddoppio su rigore da egli stesso procurato, ma anche protagonista di giocate per palati fini. Ma è la prestazione collettiva della compagine rossoblù che ha ben impressionato, sempre padrona del campo in ogni frangente del match. Infine, il ritorno di Siva sfata il tabù Palamaggiò, con la prima vittoria interna della stagione. A cadere è Capo d’Orlando, che riesce a far paura a lungo ai bianconeri, nonostante l’assenza del proprio play titolare Illieski. Due punti pesanti per la Pasta Reggia, che oggi entrerebbe in zona playoff.




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