Presentati tre progetti: il Natale ecologico, gli orti didattici e l’adozione degli spazi pubblici

imageCAPODRISE. «Siamo nati per fare e manterremo la promessa». Con queste parole Serafina Ballistreri, presidente della neonata associazione ambientalista «Capodrise Viva», ha concluso il suo intervento sabato sera, 7 novembre, al Centro studi “De Gasperi”, di fronte ad una sala straripante; decine e decine di persone, gioco forza, l’hanno dovuta ascoltare dal cortile e, finanche dalla strada. Del resto, gli organizzatori non potevano prevedere un debutto così carico di entusiasmo.

«Capodrise, che mi ha adottato ormai tanti anni fa, è una città che si ama e noi contribuiremo a renderla più bella», ha aggiunto la Ballistreri. Dopo i saluti della psicologa Giovanna Menditto, presente quale rappresentante del Centro studi, ha preso la parola anche Giusi Crescente, membro del consiglio direttivo.


Ad aprire i lavori è stato, invece, Giuseppe Montebuglio, già assessore all’ambiente al Comune e socio fondatore di “Capodrise Viva”, insieme con Martina Masiello Merola, Caterina Di Palma, Roberta Iaderosa, Luisa Iuliano, Luisa Palazzo, Teresa Montebuglio, eletta segretaria del sodalizio, e Laura Crescente. Nel rispetto dello stile pragmatico dell’associazione, Ballistreri, Crescente e Montebuglio hanno lanciato i primi tre progetti per Capodrise: il Natale ecologico, la creazione degli orti sociodidattici e l’adozione degli spazi pubblici. Ad allietare l’evento, i veri protagonisti della presentazione: circa 30 bambini, vestiti di bianco, che hanno intonato il coro di “Capodrise Viva”. «Riserveremo – ha rivelato la presidente – un’attenzione particolare ai più piccoli: loro sono i cittadini di domani e a loro spetta porre rimedio agli errori dei grandi». Non ha voluto far mancare il suo saluto neppure don Giuseppe Di Bernando, parroco della città e pastore attento ai temi sociali e ambientali della comunità, che ha officiato il rito della benedizione. «Le attività che metteremo in campo – ha dichiarato la Ballistreri – saranno il frutto dell’impegno volontario dei cittadini, soprattutto dei giovani e delle donne, che con tenacia, fantasia e creatività promuoveranno progetti concreti per creare una cultura ambientalista e tenere alta l’attenzione sulle emergenze del territorio».




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