Appalti e camorra, il giudice chiede nuovi verbali dei pentiti del clan Belforte

MARCIANISE. I guai giudiziari per Angelo Grillo sembrano non voler finire mai, così come si moltiplicano di mese in mese i verbali dei pentiti raccolti dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a carico dell’ex consigliere comunale di Marcianise.

 

Nuove dichiarazioni saranno, infatti, messe agli atti del processo che vede l’ex politico, attualmente recluso al regime carcerario del 41bis, per l’acquisizione da parte della sua società dell’appalto dei rifiuti del Comune di Roccamonfina. Nel processo sono imputati, oltre all’ex politico, anche il figlio Roberto Grillo, l’ex sindaco di Roccamonfina Letizia Tari, l’ex segretaria di Grillo Assunta Mincione, Alessandra Ferrante, Pasquale Valente ed Elpidio Baldassarre.


Nell’udienza che si è tenuta ieri mattina il giudice ha chiesto di acquisire agli atti nuove dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia sul conto di Angelo Grillo. Molto probabile che si tratti delle ultime deposizioni dell’ex capoclan Salvatore Belforte, passato in estate dalla parte dello Stato. Dichiarazioni che riguarderebbero quasi esclusivamente i rapporti intrattenuti nel corso degli anni dai vertici dei Mazzacane con l’imprenditore fino all’arresto avvenuto nell’ambito dell’indagine sugli appalti dell’Asl di Caserta nel novembre 2013.




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