Il clan sequestra i figli del ras: “Facciamo male ai bimbi se ti penti”

CASAL DI PRINCIPE. I figli di Massimo Alfiero furono sequestrati dal clan dei Casalesi per non far pentire il padre. E’ quello che emerge dall’operazione Azimut. Il cognato del ras contattò la sorella, madre dei due che all’epoca erano bambini, per dirgli che il clan gli avrebbe fatto del male qualora il marito si fosse pentito. Così Alfiero non diventò collaboratore di giustizia. Il fatto accadde nel 2010.

 

Al centro della vicenda Massimo Alfiero, uomo di vertice della cosca, detenuto, che aveva cominciato nel 2010 un percorso di pentimento avendo tre colloqui con i magistrati; non appena la voce delle sue intenzioni fu di pubblico dominio, raccontano le intercettazioni telefoniche e ambientali contenute nell’ordinanza, uno zio dei figli del boss, ora indagato a piede libero, ‘trattenne’ a casa sua i bambini fino a quando la sorella non convinse Alfiero a desistere dai suoi propositi. Il gruppo individuato dalle indagini dei carabinieri operava tra Mondragone e Sessa Aurunca

 


“Ancora una brillante operazione dei Carabinieri del Ros di Napoli e del Comando Provinciale di Caserta, che nelle prime ore di questa mattina hanno arrestato, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio GIP, 19 indagati indiziati di far parte di un’associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata a commettere una varietà di reati che vanno dall’estorsione al sequestro di persona, dalla detenzione e porto illegale di armi all’intestazione fittizia di beni”. Lo dice il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano.

Massimo Alfiero
Massimo Alfiero

”Contestualmente i militari – aggiunge – stanno eseguendo un sequestro preventivo di beni riconducibile agli arrestati per un valore stimato complessivamente in 34 milioni di euro. Tutti gli arrestati sono affiliati al clan dei Casalesi o hanno agito in favore dello stesso”. Il sottosegretario aggiunge ”parole di apprezzamento ai Carabinieri che come sempre hanno agito con assoluta professionalità e hanno tolto dalla circolazione 19 criminali dediti a delinquere.”




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