Consigliere comunale ai domiciliari, ecco come è nata l’indagine

CAPUA. L’Inail dichiara di aver richiesto l’intervento della magistratura e di aver attivato tutte le iniziative per il ripristino della legalità in merito ai provvedimenti di custodia cautelare disposti dalla Guardia di Finanza nei confronti di due funzionari Inail della sede di Caserta, accusati di truffa e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, perpetrata a danno dell’ente assistenziale, nonché di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.

 

L’Istituto comunica in una nota che “l’indagine nasce dalla tempestiva segnalazione alla magistratura delle anomalie e irregolarità rilevate dagli organi ispettivi interni nel corso delle attività di accertamento espletate periodicamente”. L’Inail dichiara inoltre “di aver avviato le procedure per il pieno ripristino della legalità, attivando con immediatezza ogni possibile utile iniziativa anche allo scopo di recuperare le somme indebitamente sottratte”.


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L’Inail ribadisce, infine, “la ferma volontà di collaborare con gli organi inquirenti affinché sia fatta piena luce sulla vicenda e si riserva, ove occorra, di promuovere in tutte le sedi la tutela della propria immagine e del proprio buon nome”. La Guardia di Finanza ha arrestato due funzionari in servizio presso la sede provinciale dell’Inail di Caserta, Raffaele Raimondo, 51 anni, di Grazzanise (finito in carcere) e Antonio Valletta, 47 anni, consigliere comunale di Capua ed ai domiciliari.

 

L’arresto è avvenuto nell’ambito di una indagine coordinata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere per truffa e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dell’ente assistenziale, nonche’ corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio.




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