Summit di camorra tra tre clan, i ruoli degli indagati

MONDRAGONE/CASAL DI PRINCIPE. Diversi sono i ruoli delineati dal gip nell’ordinanza di custodia cautelare notificata nei giorni scorsi a 19 persone ritenute vicine ai clan camorristici di Sessa Aurunca, Casal di Principe e Mondragone.

 

All’associazione mafiosa partecipavano Vincenzo Gallo, in qualità di rappresentante del clan Esposito, egemone in Sessa Aurunca, presiedeva tutte le riunioni di camorra svoltesi a Mondragone in cui venivano definiti i termini del patti conclusi con il clan dei Casalesi e stabilite le modalità di suddivisione dei profitti con i clan alleati. Giuseppe Perfetto ed Americo Di Leone erano presenti in quanto esponenti apicali del clan Fragnoli-Pagliuca, dirigevano l’organizzazione, programmando e realizzando le estorsioni nonchè la distribuzione dei profitti.


 

 

Tutti gli altri partecipavano ai summit di camorra a Mondragone fornendo apporto decisionale alle deliberazioni delle cosche. Così Giuseppe Vellucci rappresentava lo zio Giuseppe Perfetto, quando questi non era presente, Tommaso Della Valle era il referente della zona di Falciano del Massico e si adoperava per la realizzazione dell’accordo concluso con i Casalesi, Antonio Ettore Patalano forniva abitazioni nella sua disponibilità dove gli indagati si riunivano e faceva da tramite con Renato Reccia, facendosi latore di informazioni e messaggi da recapitare ad altri componenti del clan




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