Falsi matrimoni, iraniani entravano in Italia con documenti falsi: 49 indagati

MARCIANISE/CASTEL VOLTURNO. In almeno due occasioni hanno provato a far entrare in Italia con documenti falsi cinque cittadini iraniani attraverso la frontiera greca, e in un caso ci stavano quasi riuscendo, ma alle porte del Belpaese, al porto di Brindisi, sono stati scoperti.

 

Protagoniste due delle persone arrestate questa mattina dai carabinieri di Marcianise (Caserta) nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord sul giro di immigrazione clandestina e matrimoni di “comodo” che ha portato all’emissione di 10 ordinanze di custodia cautelare (tre in carcere e sette ai domiciliari) a carico di sette italiani, tra cui alcuni appartenenti a uno stesso gruppo familiare di Castel Volturno, e tre ucraini.

 

In totale sono 49 gli indagati nell’inchiesta coordinata dal Procuratore Capo di Napoli Nord Francesco Greco e dall’aggiunto Domenico Airoma, ed eseguita dal sostituto Valeria Palmieri. Indagati tra i quali figura il mediatore iraniano che avrebbe indicato al gruppo i connazionali da prelevare e far entrare illegalmente in Italia. Gli inquirenti hanno accertato che uno degli indagati si è recato in auto ad Istanbul, dopo aver preso la nave a Brindisi; qui ha incontrato tre iraniani provenienti da Abu Dhabi, cui ha consegnato i documenti falsi. Li ha caricati in auto ma alla frontiera greca i poliziotti hanno scoperto che i documenti erano contraffati e ha arrestato l’italiano e gli immigrati.


 

Cc Marcianise arresto

Nella seconda circostanza un altro indagato è riuscito a eludere con due iraniani la dogana greca, ma a Brindisi la polizia italiana lo ha scoperto e arrestato. L’indagine è partita a gennaio del 2015. Per i circa venti matrimoni falsi scoperti tra immigrati, soprattutto nigeriani, e donne italiane, il gruppo guadagnava in media 4-5mila euro. La falsità dei matrimoni è emersa anche in una telefonata intercettata, in cui una delle italiane “promessa sposa” chiedeva a un membro del sodalizio il nome del futuro coniuge.




Condividi