Tensione in Consiglio, Ferrara fa la voce grossa con De Lucia

SAN FELICE A CANCELLO. Si è concluso pochi minuti fa il consiglio comunale a San Felice a Cancello.

Tra gli spunti che meritano di essere messi in evidenza c’è quello relativo alla spaccatura importante all’interno della minoranza.

Alle assenze di Giovanni Esposito ed Angelo De Rosa si è aggiunto il battibecco che è intercorso tra i consiglieri comunali Antonio De Lucia e Giovanni Ferrara.

Nikon De Rosa
Nikon De Rosa

Sotto la lente il punto sull’approvazione del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, proposto dalla commissione, di cui lo stesso Tonino De Lucia fa parte e che è presieduta da Roberto Nikon De Rosa.

Giovanni Ferrara è andato su tutte le furie sul punto relativo ad un comma che dà diritto al rimborso delle spese forzose per ogni consigliere comunale.

“E’ un comma che va contro a quanto abbiamo già rinunciato – dice Ferrara – e cioè i gettoni di presenza, per rispetto all’elettorato che rappresento ho dovuto mettere per forza in risalto questo aspetto.

Tonino De Lucia
Tonino De Lucia

Non potevo allinearmi al lavoro espletato in commissione dal nostro rappresentante, nella maniera più assoluta”.


Per altro durante i lavori c’è stato anche un battibecco tra i due consiglieri. Per la cronaca, mentre Cantone si è salomonicamente astenuto, Tonino De Lucia ha votato con la maggioranza e Ferrara ha votato no.

Nel corso della seduta Giovanni Ferrara ha criticato e votato no anche il piano industriale dei rifiuti, proposto dal vicesindaco Francesco Petrone.

“Si tratta di una proposta negativa – dice Ferrara – una durata settennale che ritengo eccessiva, soprattutto in un settore come questo dove ci sono sempre evoluzioni. Si doveva puntare su una base triennale, anche per via delle variazioni proposte all’impiego numerico del personale”.

Ferrara ha invece votato favorevolmente il punto sul piano d’emergenza della Protezione civile, ecco il perché: “Mi sono congratulato con il comandante dei vigili Franco Scarano per la bontà della proposta.

Ho chiesto alla maggioranza se almeno una parte piccola di questi 30 mila euro della Regione potevano servire ai ragazzi di San Felice a Cancello che ne fanno parte, per ottenere dei rimborsi, ma la maggioranza su questa mia arringa si è completamente ammutolita”.

Emerge da quanto è successo una spaccatura sempre più ampia del fronte della minoranza, tutto naturalmente ha origine dalle decisioni di Palmieri.

Nonostante i primi due anni e mezzi di questa amministrazione siano stati difficili, bisogna ammettere che pur tra mille difficoltà ed un paio di inchieste, la posizione di Pasquale De Lucia è molto più forte di quella che aveva all’indomani del voto della primavera del 2013.




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