Il ras Massaro esce dal carcere dopo un anno e mezzo

SAN FELICE A CANCELLO. Scarcerazione eccellente a San Felice a Cancello, anche se il protagonista della vicenda, Bartolomeo Massaro, meglio noto come “Martumme” non può ancora fare ritorno in città.

 

Il giudice ha revocato la misura cautelare del carcere e disposto nei confronti del ras la detenzione domiciliare. Il 53enne, padre di Francesco Massaro, non tornerà per il momento a San Felice a Cancello perché ha ottenuto gli arresti domiciliari a casa della figlia che vive a Rotondi, in provincia di Avellino, al confine con il Beneventano ed a due passi dalla Valle di Suessola. Nella piccola cittadina finirà di scontare la pena residua.

 


Bartolomeo Massaro
Bartolomeo Massaro

 

“Martumme” era in carcere dal 2 maggio 2014: quel giorno i carabinieri della stazione di San Felice a Cancello gli notificarono un provvedimento di esecuzione penale. Doveva, infatti, scontare 4 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di rapina ed estorsione aggravati dal metodo mafioso e commessi a Maddaloni nel 1997.

 

Bartolomeo Massaro era già stato catturato nel 2004 nell’ambito della maxi operazione della Dda di Napoli che portò a sgominare il clan Massaro, attivo a San Felice a Cancello ed in altri territori della Valle di Suessola e per il quale lo stesso “Martumme” avrebbe agito in diverse circostanze.




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