Pen drive, la vivandiera di Zagaria rivela l’identikit del poliziotto

CASAPESENNA.  Emergono nuovi particolari sull’inchiesta che la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sta conducendo sulla cattura del boss Michele Zagaria e soprattutto sulla pen drive che sarebbe stata ceduta dietro il pagamento di denaro a persone vicine al capoclan.

 

La svolta nelle indagini è arrivata dalla testimonianza di una delle persone che meglio conosce Zagaria per averlo avuto in custodia nella sua abitazione. Si tratta di Rosaria Massa, la maestra  di danza e moglie di Vincenzo Inquieto. Le sue dichiarazioni sono state inserite all’interno degli atti depositati al Riesame nel corso delle ultime ore.

 

Michele-Zagaria-Rosaria-Massa


 

La donna ha riconosciuto in foto il volto del poliziotto che prese la pen drive a forma di cuore con dei brillantini tipo Swarovski e che era conservata in cucina. Le altre due utilizzate dal capoclan erano già state sequestrate. “Si è lui” ha detto ai magistrati vedendo l’immagine dell’agente. Si tratta di un poliziotto in servizio a Napoli, considerato molto vicino all’ex capo della squadra mobile partenopea Vittorio Pisani.

 

L’agente riconosciuto in foto da Rosaria Massa è ora indagato a piede libero per corruzione dalla Procura così come Orlando Fontana, l’imprenditore che avrebbe versato i 50mila euro necessari per ottenere la pen drive sequestrata.




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