Zagaria, due condanne per il pizzo al bar. Assoluzione per altri due

CASAPESENNA. Si è concluso stamattina il processo di primo grado per un gruppo ritenuto vicino al clan Zagaria. Due condanne ed altrettante assoluzioni sono state comminate dal collegio, presieduto dal giudice Stravino che ha emesso la sentenza.

 

Sono stati assolti Giorgio Pagano e Costantino Diana, ritenuti dalla Dda, due fiancheggiatori del boss Michele Zagaria ed accusati di un episodio estorsivo ai danni di una ditta di costruzione. Proprio la ricostruzione dell’imprenditore ha scagionato i due in quanto non ha confermato davanti ai giudici la versione resa ai carabinieri. Il titolare del bar ha, invece, ribadito di essere stato avvicinato per una richiesta estorsiva.

 


Pagano, Garofalo e Diana
Pagano, Garofalo e Diana

 

Sulla scorta di quanto emerso nel corso del processo sono stati invece condannati a 11 anni di reclusione i fratelli Giuseppe e Giovanni Garofalo, ai quali era contestato anche il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso. Riconosciuta una provvisionale da 5mila euro per il titolare del bar vittima di estorsioni anche se il risarcimento verrà quantificato in sede civile.




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