Rapina e pestaggio in villa, spunta la pista dell’est

SAN FELICE A CANCELLO. Indagini in corso sul raid nella villa dell’imprenditore Carmine Gagliardi del Consorzio Agrario Il Castello, avvenuta a metà settimana, durante la notte, nella frazione Talanico.

A seguire il caso sono i carabinieri che hanno ascoltato le vittime, quindi oltre all’imprenditore anche la sua consorte, la più provata e ferita dalla terribile esperienza vissuta.

I fari sono puntati su alcuni extracomunitari dell’est Europa, qualcuno dei quali potrebbe aver dimorato anche in zona, ed ora è irreperibile. Un basista insomma…

Un autunno nero per ciò che concerne questo tipo di episodi, con diversi casi in zona, basti pensare solo che ci stavano provando pure con l’attuale primo cittadino di San Felice a Cancello, con un’incursione nella sua villa di via Pizzone, poi fallita grazie alle grida della figlia.


Tornando a Gagliardi c’è da dire che i 3 malfattori che hanno agito avevano il volto coperto da un passamontagna, ma non è detto che tutto possa essere filato liscio.

Purtroppo quando si mira a colpire un determinato punto della casa, nel caso specifico la cassaforte, talvolta dietro questa convinzione c’è la conoscenza dei fatti, dei luoghi e delle abitudini.

Dettagli che potrebbero essere utili alle indagini…

Un po’ come è capitato un mesetto fa all’imprenditore della frutta Carfora nella rapina alla sua palazzina ad Arienzo, dove i malviventi andarono a colpo sicuro, prelevando l’incasso settimanale appena depositato nella cassaforte.

Anche in questa circostanza accento dell’est e velocità d’azione.




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