Ordinanza in carcere per Barbaruolo, svelati i motivi delle coltellate al genero

CASERTA/MARCIANISE. Nessuna scarcerazione o attenuazione della misura. Anzi. Resta in carcere, infatti, Angelo Barbaruolo, il 54enne originario di Marcianise, ma da anni residente a Caserta, accusato di tentato omicidio nei confronti del genero.

 

Il gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Tommaso Perrella ha, infatti, firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo, dopo l’udienza di convalida. Un provvedimento che ribadisce quanto già emerso al momento del fermo effettuato venerdì sera dai carabinieri della Compagnia di Caserta dopo l’aggressione.

 

Secondo quanto emerso nel corso dell’udienza di convalida, tenutasi stamattina a Santa Maria Capua Vetere, infatti, Barbaruolo avrebbe litigato con il genero Danilo Ardizzone, che in quel momento aveva in custodia i suoi nipotini. Un diverbio nato in un contesto già difficile visto che il giovane si sta separando dalla figlia di Barbaruolo.


 

Angelo Barbaruolo
Angelo Barbaruolo

 

La discussione è degenerata alla presenza del fratello di Danilo, Luca Ardizzone, anche lui finito in ospedale perché trascinato da Barbaruolo con la sua Fiat Panda. Il genero è stato invece ferito a coltellate. Con Barbaruolo era presente anche un’altra persona che lo ha accompagnato a casa dove ha trovato ad attenderlo i carabinieri della Compagnia di Caserta.




Condividi