Ecco uno degli ultimi atti firmati da Di Muro

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Fra gli ultimi atti posti essere dall’esecutivo comunale prima della caduta del sindaco Biagio Maria Di Muro, vi è quello relativo al recupero e sistemazione del tanto famoso “Campo Sorbo”, un agglomerato urbano sorto abusivamente fra gli anni settanta ed ottanta, quindi condonato e privo di ogni forma di infrastruttura che possa consentire ad una cinquantina di famiglie che abitano nel quartiere di vivere con decoro e dignità.

Ebbene, per risolvere definitivamente il problema che si trascina da decenni, il comune ha inteso partecipare al bando per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate dell’ottobre del 2015 per l’agglomerato urbano “Campo Sorbo” che sorge in una zona periferica, ad ovest rispetto al nucleo storico cittadino ed al confine con il comune di san Tammaro e rispetto al contesto cittadino ricade in una posizione marginale e al di fuori delle linee di sviluppo della città sia in termini di collegamenti viari sia in termini di presenza di servizi per il cittadino.

A tale scopo l’ufficio tecnico ha predisposto tutti gli atti per poter partecipare al bando ed in particolare ha redatto le planimetrie stradali, della rete fognante, della rete della pubblica illuminazione, della rete idrica della rete del gas, della rete telefonica, nonché la pianta per la realizzazione di un centro polifunzionale.
Tutti questi atti sono stati approvati dall’esecutivo e verranno inviati per poter partecipare al bando nazionale sulle zone degradate.
                                                                                                                                                              ANTONIO TAGLIACOZZI



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