Obiettivi raggiunti momentaneamente con sensazioni opposte

SPORT. L’EDITORIALE DEL LUNEDI’ DEL NOSTRO MARCO STILETTI. Sensazioni molto diverse nella notte di questo lunedì ricco di sport. Il Napoli conquista il primato solitario in serie A, mentre la momentanea corsa alla B della Casertana si stoppa a Foggia. Remuntada doveva essere e remuntada è stata.

Contro l’Inter mancava l’ultimo tassello a Sarri per agguantare il primato. Un’occasione ghiotta per ritornare dopo 25 anni solitariamente in testa alla classifica, nel tempo in cui con Maradona i partenopei si posizionarono lassù e nessuno lì spodestò. Se allora era El Pipe de Oro oggi c’è il Pipita. Bisogna inchinarsi al Re Higuain.

Undicesimo sigillo, poi il dodicesimo: l’Inter sfiora il pareggio con due pali in pieno recupero e in dieci uomini, ma il Napoli vola in testa e per l’Inter resta la faccia stravolta di chi perde la cima, prende un gol dopo nemmeno due battiti di orologio e si deve dannare per un tempo intero in dieci uomini (riuscendo a infilare il 2-1) per l’espulsione di Nagatomo. Per il Napoli è il diciottesimo risultato utile di fila, per l’Inter un rientro nei ranghi ben sapendo che perdere in casa di Higuain ci sta ma che i meccanismi di gioco vanno migliorati, e di molto. Anche se poi l’Inter ha avuto una grande reazione ed è stata più pericolosa in dieci, come già successo in passato. Per trovare l’ultima volta che gli azzurri avevano chiuso una giornata di campionato al comando da soli bisogna infatti risalire al 29 aprile 1990, quando la squadra allora allenata da Bigon vinse il secondo scudetto.


Il Napoli aveva già ipotecato lo scudetto vincendo la settimana prima 4-2 a Bologna e chiusero in trionfo battendo 1-0 la Lazio. Da allora i partenopei erano stati altre volte in testa alla classifica di serie A ma sempre in coabitazione con altre squadre. La vittoria è stata merito anche di Reina che ha neutralizzato il colpo di testa di Miranda nell’ultimo minuto di recupero. Con una difesa rocciosa, ben governata dall’ultimo uomo spagnolo, e grazie a un goleador come Higuain tutto fa ben sperare per la vittoria finale. Non si può parlare però di scudetto ancora. Come anche in Lega Pro di promozione in B della Casertana. Allo Zaccheria il Foggia ferma la capolista con i gol di Sarno e Sainz-Maza. I rossoneri agguanto in seconda posizione con 22 punti il Lecce.

Disfatta in tutti i sensi per la squadra di Romaniello che prima con De Angelis, che provoca un rigore in favore dei foggiani, poi con la splendida botta dello spagnolo Maza che si è defilata alle spalle di Gragnaniello non è avvenuta una reazione. La prima volta che gli uomini di Romaniello non reagiscono a uno svantaggio. Comunque ora sono 5 i punti di distacco dal duo delle squadre pugliesi dietro alla Casertana. Nulla ancora è perduto, ma certo per i rossoblu non si può parlare di serata positiva come quella del Napoli. Appunto sensazioni opposte…




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