C’è primato e primato

SPORT. L’EDITORIALE DEL LUNEDI’ DEL NOSTRO MARCO STILETTI. Meno di una settimana, tanto è durato il primato del Napoli. Molto poco, sia dal punto di vita della durata del primato sia per il calcio espresso.

Un centrocampo passivo e una difesa poco reattiva, come lo stesso attacco, anche se la doppietta di Gonzalo Higuain (capocannoniere del campionato con 14 reti) lo accende sul finale. Insomma, un Napoli che non ha saputo rispondere, almeno stavolta, alle sollecitazioni del maestro Ѕarri, messo sotto scacco da Roberto Donadoni, che ha vinto il confronto sia tatticamente sia tecnicamente, dandogli una discreta lezione. Di certo non è stato il solito Napoli, quello che ha abituato il campionato al bel gioco e alla continuità nei risultati. Bologna, ancora l’Emilia Romagna dopo la sconfitta con il Ѕassuolo e il pareggio col Carpi, ha messo fine all’imbattibilità che durava da 13 giornate ed ha riportato sulla terra una squadra che sembrava invicibile.


Basta, invece, un solo tempo alla Casertana per chiudere il match con il Monopoli e cancellare le scorie della sconfitta a Foggia. La squadra di Romaniello mantiene 5 punti di vantaggio su Lecce e Foggia, grazie ad una gara attenta e lucida, ben gestita in mezzo al campo da Mancou e compagni, che ha avuto in Alfageme e Agyei i migliori interpreti. Quest’ultimo è uscito anzitempo a causa di una profonda ferita alla fronte, nata da uno contro con Ferrara: dovrà essere operato per una frattura all’osso frontale. Trenta punti e primato ben solido.

Obiettivo certamente per la quadra di Romaniello è il primato di campione di inverno, sperando poi nel 2016 di poter festeggiare un gran ritorno in B. Da segnalare nello stesso girone il 5-5 tra Juve Ѕtabia e Ischia. Dieci gol e poi non si dica che il calcio campano e avaro di reti e noioso…




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