Camorra e cemento, in tredici verso il processo

MARCIANISE/SAN FELICE/CAPODRISE. La Procura della Repubblica ha chiuso le indagini sull’intricata vicenda degli imprenditori considerati vicini al clan.

 

Rischiano il processo Pasquale Aveta (pentito) di San Nicola la Strada, Bruno Buttone (pentito) di Marcianise, Andrea De Matteo di Maddaloni, Antonio Farina di Maddaloni, Giuseppe Feola di Capodrise, Michele Froncillo (pentito) di Marcianise, Antonio Gerardi di Caserta, Clemente Izzo di San Felice a Cancello, Nicola Martino di Caserta, Gaetano Piccolo di Capodrise, Angelo Pontillo di Capodrise, Giuseppe Sparaco di Capodrise e Francesco Zarrillo di Capodrise.

 


Sono stati invece già processati e condannati Franco e Nicola Minutolo di San Nicola la Strada e Luigi Trombetta.  Le indagini sono state suffragate da attività tecniche e dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra i quali  Antonio GERARDI, Domenico CUCCARO ,  Michele FRONCILLO,  Pasquale AVETAe, più di recente,  Bruno BUTTONE, i quali, o per essere stati protagonisti diretti delle vicende delittuose in questione o per avere ricoperto ruoli apicali o comunque di assoluto rilievo all’interno del clan BELFORTE,  hanno svelato le connivenze tra alcuni imprendiotori del settore della produzione e della commercializzazione di calcestruzzo, i citati germani MINUTOLO ed il socio Angelo PONTILLO , ed il clan dei Mazzacane




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