Pestato a sangue a bastonate per non aver versato il pizzo mensile

MADDALONI. Nell’ordinanza spiccata questa mattina dalla direzione distrettuale antimafia ed eseguita dai carabinieri della compagnia di Maddaloni, emerge, così come abbiamo già scritto una condotta violenta da parte del gruppo capitanato da Giuseppe Lai nel mettere a segno le estorsioni.

Il truffatore Giuseppe Vinciguerra, 24enne di via Alturi è stato anche picchiato a sangue…

Lo scorso 11 maggio ai carabinieri Vinciguerra ha riferito che dopo che è emersa la sua responsabilità in un’indagine della guardia di Finanza in relazione a una serie di truffe in danno di circa 200 ragazze, contattate per simulati scopi matrimoniali tramite social network.

In questo modo il furbastro aveva lucrato quasi 50 mila euro.

Ma in virtù delle notizie fornite dagli organi di informazione la notizia delle “imprese” del truffatore ingolosì la criminalità organizzata a Maddaloni.

Infatti a casa sua si presentò Juri La Manna, a lui noto come affiliato alla criminalità organizzata maddalonese che gli ordinò di presentarsi da Vittorio Lai presso i suoi campi di calcetto di via Serao.

Nel corso dell’incontro, avvenuto pochi giorni dopo, La Manna e Lai  pretesero il pagamento immediato della somma di € 1000, quale tangente da versare in relazione alle somme fraudolentemente lucrate


I due minacciarono ritorsioni in caso di mancato pagamento.

Inoltre  i due nella stessa circostanza pretesero il pagamento ogni mese di 550 euro, così come ha detto lo stesso Vinciguerra: “In considerazione delle ulteriori truffe che avrei dovuto eseguire nei confronti di enti e privati, ovviamente non ricadenti nella mia zona, in quanto oramai conosciuto a tutti come truffatore”.

Per la serie se il Vinciguerra faceva una truffa a Rovigo o a Campione d’Italia doveva comunque pagare il gruppo Lai.

Vinciguerra ha pagato per 5 anni 550 euro al mese, così ha raccontato agli inquirenti.

vinciguerraIn due occasioni come racconta lo stesso Vinciguerra è stato pestato a sangue da La Manna e Lai che utilizzarono un bastone, tanto che ferito in maniera evidente fu costretto a cure mediche presso l’ospedale.

Successivamente Vinciguerra ottenne uno sconto da corrispondere a Lai Giuseppe, fratello di Vittorio, visto che lo stesso e La Manna furono arrestati.

 




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