Caffè e pizzo sulle truffe: i retroscena degli arresti

MADDALONI. Chiedevano il pizzo pure ai truffatori. E’ il caso del mitico falso capitano Vinciguerra di via Alturi al quale il gruppo di Maddaloni chiedeva una percentuale sulle truffe che riusciva a mettere a segno. Questo è quello che emerso dall’indagine sulla costola maddalonese dei Belforte che ha portato stamattina a 10 ordinanze. Un’attività di indagine lunga eseguita dai carabinieri della Compagnia di Maddaloni, guidata dal capitano Pasquale Puca, insieme agli uomini del nucleo radiomobile, diretti dal tenente D’Alessandro, e dai militari della stazione locale, agli ordini del maresciallo Antonio Coppola.

 

IL RUOLO DI CAFARELLI

Nella gang anche Rosario Cafarelli, parente del ras Vincenzo Cafarelli alias ‘u curnutiello, il 29enne si prestava  soprattutto per incutere timore alle vittime del pizzo o delle truffe. Tra i destinatari dei provvedimento il 43enne Vincenzo Piscitelli, residente in via Appia, ex dipendente di un caseificio fallito a San Felice.

 

LE MINACCE PER AVERE L’ESCLUSIVA DEL CAFFE’ BORBONE

Inoltre ci sono i Cerreto di via Starza Lunga parco Lourdes ed una vecchia conoscenza, Salvatore Esposito classe ’63, il re del gas di Maddaloni, con rivendita sulla 265. Quest’ultimo si occupa anche della distribuzione del caffè Borbone, prodotto che sta andando molto bene e di cui voleva l’esclusiva. Per questo motivo si era recato a minacciare il titolare di una rivendita di cialde e caffè Borbone, ubicata sull’Appia, proprio a due passi dalla caserma dei carabinieri.


 

IL NUOVO CORSO DI VITTORIO LAI

L’ordinanza di oggi conferma quanto emerso già nelle altre recenti indagini sulla criminalità organizzata maddalonese. Sotto le due Torri la camorra è tornata ad alzare la testa soprattutto alla luce dell’indebolimento dei Belforte di Marcianise, che restano comunque il clan al quale riferirsi. Il ruolo di capozona di Vittorio Lai (l’unico finito in carcere insieme al fratello Giuseppe) resta confermato e proprio i Lai, secondo l’ordinanza, hanno un compito decisionale nelle vicende malavitose di Maddaloni.

 

MADDALONESI

 

I NOMI DEGLI INDAGATI

LAI Vittorio         1977 (detenuto a Prato)

LAI Giuseppe    1975 (detenuto a Frosinone)

LAI Mario            1982

FRANCESCHETTI Vittorio Emanuele 1990 (detenuto a Poggioreale)

CERRETO Gaetano          1987

CERRETO             Pietro   1995

CERRETO Francesco 1990

CAFARELLI Rosario 1986

PISCITELLI Vincenzo 1972

ESPOSITO Salvatore 1963




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