Estorsioni per i Belforte a Maddaloni, 10 indagati. I NOMI

imageMADDALONI. Nelle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Maddaloni del capitano Puca e del tenente D’Alessandro, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nelle provincie di Caserta e Frosinone, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 10 indagati, affiliati al clan Belforte, ritenuti responsabili di estorsione ed usura con l’aggravante del metodo mafioso. L’indagine ha consentito, tra l’altro, di accertare come gli indagati procedessero a richieste estorsive anche nei confronti di truffatori, obbligandoli a versare mensilmente parte dei guadagni illeciti.

I NOMI


lawSi tratta di 2 ordinanze di custodia in carcere per i fratelli Vittorio e Giuseppe Lai, già detenuti, il secondo era agli arresti domiciliari a Frosinone, dove è stato raggiunto dagli uomini dell’Arma di Maddaloni.

Gli altri 8 provvedimenti sono tutti obbligi di firma e di dimora alla Pg.

I fatti riguardano episodi avvenuti a Maddaloni in questo 2015 e prendono spunto anche dal blitz del 28 aprile quando furono presi Guzzo e Lai.

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