Iovine: così Zagaria proteggeva il suo centro commerciale dal clan

TRENTOLA DUCENTA/CASAPESENNA. Era suo ma non doveva sembrarlo. Michele Zagaria aveva escogitato una serie di metodi per proteggere dagli altri alleati dei Casalesi il “Jambo”, il centro commerciale di Trentola Ducenta riconducibile al boss secondo la Dda di Napoli.

 

A rivelare diversi particolari interessanti ai magistrati è stato Antonio Iovine, numero due dei Casalesi durante la latitanza di Zagaria. Secondo il pentito sanciprianese, Michele Zagaria avrebbe aiutato Alessandro Falco ad acquistare le quote del centro commerciale da Gaetano Balivo. Iovine ricorda anche la cifra necessaria per l’operazione: un miliardo e mezzo di euro.

 

Di soldi per garantire la sopravvivenza del centro commerciale Michele Zagaria ne spendeva tanti: ad esempio diede 10 milioni di lire ai ras di Trentola Ducenta, Raffaele e Francesco Cantone per evitare che chiedessero tangenti ai negozianti del centro commerciale. Oltre ai capizona di Trentola, Zagaria doveva però badare anche agli altri alleati dei Casalesi che erano ai vertici del clan e che sospettavano delle operazioni che il boss faceva intorno al centro commerciale.


 

tutte foto trentola

In un summit di camorra Michele Zagaria disse che avrebbe messo nella cassa del clan la somma di 30mila euro quale provento delle estorsioni proprio al centro commerciale Jambo. In realtà il boss non aveva alcuna intenzione di chiedere il pizzo nella struttura, ma si trattava piuttosto di una tassa che lui stesso pagava al clan per evitare che gli alleati sospettassero degli affari che in proprio lui portava avanti lì dentro.




Condividi