Imprenditore ucciso per un ricorso, nuovo arresto per Angelo Grillo




MARCIANISE. Ad incastrarlo stavola, più che le parole dei pentiti, è una registrazione. Una frase registrata su un’audiocassetta e che la moglie della vittima ha consegnato ai carabinieri.

 

Una prova che ha permesso al gip del tribunale di Napoli di firmare una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere che in queste ore i carabinieri del comando provinciale di Caserta hanno notificato all’imprenditore Angelo Grillo. L’accusa per l’ex consigliere comunale di Marcianise pesantissima: omicidio.

 

Grillo è infatti accusato dalla Procura Antimafia di essere il mandante e l’istigatore del delitto di Vincenzo Passariello, avvenuto nel 1998. L’imprenditore ammazzato era un rivale di Grillo, in quanto anche lui gestiva una ditta di pulizie. Secondo l’impianto accusatorio, supportato dal pubblico ministero della Dda Luigi Landolfi, Grillo chiese ai vertici del clan Belforte di uccidere Passariello, poiché quest’ultimo presentò un ricorso al Tar contro un appalto vinto dall’imprenditore ora recluso per la pulizia degli ospedali.




Angelo Grillo
Angelo Grillo

 

Ad incastrare Grillo, recluso al carcere duro, c’è una registrazione che Passariello consegnò alla moglie: nel nastro si sentirebbe proprio il presunto mandante proferire una minaccia di morte alla vittima. Grillo è già sotto processo per un altro omicidio, quello di Angelo Cortese.


Condividi