La teste chiave svela tutto sull’incontro tra Affinita e la cubana

SANTA MARIA A VICO/MARCIANISE. E’ stato un’audizione fiume, quella di ieri di Alessandra Ferrante, ex collaboratrice di Angelo Grillo e considerata la teste chiave del processo sull’appalto dei rifiuti a Santa Maria a Vico.

 

Incalzata dal pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Luigi Landolfi, la donna, ascoltata in qualità di teste ha svelato diversi particolari sia sull’aggiudicazione della gara per il servizio di igiene urbana al Comune di Santa Maria a Vico, ma non solo. La Ferrante era a conoscenza anche di alcuni particolari piccanti sull’incontro tra il dirigente comunale Pio Affinita e la escort cubana messa a disposizione da Angelo Grillo.

 

Affinita, secondo la ricostruzione della Ferrante, aveva dato a Grillo un suggerimento decisivo per evitare che la sua ditta, “Fare l’Ambiente”, venisse esclusa dalla gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti a Santa Maria a Vico. In  aula ha riferito che l’imprenditore di Marcianise, attualmente al 41bis, invitò Affinita a Roma per una cena.

 


Il dopocena fu ancora più succulento, in quanto lo stesso Grillo volle regalare al dirigente una notte d’amore con una escort cubana. La giovane venne pagata con la somma di 500 euro dall’imprenditore. Vicende queste, già contenute nell’ordinanza, e che sono state ribadite ieri dalla Ferrante, nell’esame.

 

La donna sarà controesaminata il prossimo 3 marzo dal collegio difensivo degli imputati, tra i quali gli avvocati Raffaele Carfora, Giuseppe Foglia e Italo Madonna. Sarà un appuntamento decisivo per la Ferrante, che non si presentò in aula per il primo controesame del pubblico ministero dell’Antimafia Luigi Landolfi fissato prima di Natale.

 

affinitagrillo

Soltanto in quell’occasione si potrà valutare l’effettiva resistenza delle accuse mosse nei confronti di Angelo Grillo, che in questo procedimento è stato già condannato in abbreviato. In questo filone sono imputati Ernesto Savinelli, il colonnello Angelo Piscitelli, Raffaele Caduco, Pasquale Valente e lo stesso Pio Affinita.




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