Minacce alla moglie, arrestato Carfora ‘o Tiniere

SAN FELICE A CANCELLO. Torna in carcere il 46enne Vincenzo Carfora di San Felice a Cancello.

L’arresto è stato effettuato questa mattina dai carabinieri della stazione di San Felice a Cancello.

Il pregiudicato, appartenente ad una famiglia di imprenditori della zona, conosciuti con il soprannome di ‘Tinieri’, è finito in manette per atti persecutori nei confronti della moglie, comprese minacce telefoniche.

Nel corso della mattinata odierna in San Felice a Cancello  i carabinieri del locale Comando Stazione hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla 1^ sezione monocratica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere,  CARFORA Vincenzo, cl.70, del posto. Allo stesso è contestato il reato di  maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori in danno della moglie 40enne.


L’uomo, all’atto dell’esecuzione del provvedimento, si trovava già sottoposto al regime degli arresti domiciliari per analogo reato consumato, il 26 giugno 2015, sempre in danno della consorte. In quella circostanza i carabinieri lo sorpresero mentre l’aggrediva verbalmente e fisicamente. I militari, agli ordini del capitano PUCA Pasquale,  ricostruirono  la vicenda, accertando che non si era trattato di una condotta isolata ma che perdurava dal 2012, tanto da aver ingenerato, nella donna, un grave stato d’ansia. La vittima, in quell’occasione fu visitata dai sanitari e riscontrata affetta da “escoriazioni al volto, al collo e al braccio sx, con lieve contusione nucale” ottenendo 10 giorni di prognosi.

Le attività d’indagine, susseguitesi a quell’episodio ed opportunamente documentate e refertate all’Autorità Giudiziaria da parte dei carabinieri, ha poi dimostrato come il CARFORA ha perseverato nelle violente condotte persecutorie nei confronti della consorte, minacciandola telefonicamente di morte ed accrescendo nella donna lo stato di ansia e di terrore. L’autorità Giudiziaria sulla base di tali elementi ha, quindi, emesso il provvedimento oggi notificato al CARFORA che è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

 




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