Caso vigili urbani, la presa di posizione dell’assessore Di Nuzzo

MADDALONI. “Premetto – dichiara il delegato –  di aver profondo rispetto per le organizzazioni sindacali e per i loro rappresentanti, ma sento la necessità di stigmatizzare alcuni comportamenti della sigla sindacale Csa, relativamente alla questione radio ricetrasmittenti in dotazione ai vigili urbani.

 

Non intendo, comunque, accettare provocazioni che potrebbero avallare l’idea di una guerra personale contro la Polizia Municipale, anche perché, prima da cittadino e poi da assessore delegato, stimo molto l’operato della maggior parte dei vigili urbani, specie ultimamente, e non è giusto fare di tutta l’erba un fascio.

 

Oggi tutti conosciamo le difficoltà dell’Ente che ha sempre meno risorse a disposizione e devo dire che, con molto senso del dovere, la quasi totalità dei vigili opera anche in condizioni disagiate mettendo a disposizione il proprio impegno e la propria professionalità superando ogni ostacolo per il bene della città. A questi Vigili va il mio più sentito ringraziamento per tutto quello che stanno facendo, giorno dopo giorno, conoscendone personalmente i meriti di ognuno, ma conoscendo anche i demeriti di qualcuno.

 

Ritengo che i problemi di qualsiasi natura vadano giustamente evidenziati da chi di dovere, compresi e risolti tutti assieme senza puntare il dito su qualcuno in particolare per solo protagonismo politico. I problemi di gestione ordinaria dovrebbero essere indirizzati al Coordinatore del Corpo e da questi all’amministrazione, che, ricordiamolo, detta indirizzi.

 

Voglio ricordare, a me stesso, che altre dovrebbero essere le prerogative del sindacato piuttosto che entrare nelle scelte dell’amministrazione su come destinare le poche risorse disponibili. La mia esortazione è: “Meno politica e più impegno quotidiano nell’assolvimento delle proprie mansioni”.

 

Il Csa, però, in tutto questo dimentica che il sottoscritto si è battuto affinché venisse determinata una spesa di circa 30mila euro per dotare i vigili urbani di una divisa estiva, che non avevano più da tempi immemorabili e per rendere più funzionale, sotto tutti i punti di vista, la struttura che ospita il comando, attraverso una nuova programmazione, finalizzata alla reperibilità di risorse. Ma evidentemente questi sono argomenti che non debbono venire fuori se non di comodo e se non al momento giusto”. (red.)


 

Michele Di Nuzzo

COMUNICATO STAMPA DEL CSA Regioni Autonomie Locali

 

Con pregevoli artifizi retorici l’assessore si presenta come incline al dialogo per poi sferrare un duro attacco alle opinioni espresse dal CSA. Scorrendo l’articolo, il tono diventa quasi paternalistico culminando nella manifestazione più alta del suo impegno verso la Polizia Municipale: è stato lui a concedere ciò che spetta di diritto ( ad esempio la dotazione di divisa estiva); si dice pronto al dialogo: dopo che il CSA ha avanzato numerose richieste di confronto, da lui evitate. Sembrerebbe un’altra mistificazione, una ulteriore prova delle sue capacità eristiche.

 

La dichiarazione, poi, si tinge di saggezza con l’esortazione alla polizia municipale a svolgere il proprio dovere e a non occuparsi di politica. Ecco, secondo l’Assessore,  il CSA conduce le sue battaglie non per ottenere i diritti che spettano ai lavoratori ma solo per protagonismo politico. Ebbene, se della politica dovessimo dare una definizione legata al suo significato più puro dovremmo intenderla come l’impegno prestato al miglioramento della propria città, della propria polis. In questa accezione noi, lo ammettiamo, facciamo politica perché quotidianamente lottiamo per una città più efficiente, più limpida, per una città migliore. E se questo è il vero significato che la parola “politica” esprime, volgiamo una domanda all’assessore: lei è sicuro di fare politica?

 

Il Coordinatore Provinciale

                                                                                                               – Giuseppe de Lucia –




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