Rifiuti, fumata nera: i sindacati sono pronti a denunciare tutti

ORTA DI ATELLA. La Flaica CUB stigmatizza la condotta praticata dalla società Consorzio CITE la quale, in una nota trasmessa alla scrivente, diffida la stessa a presentare richieste di assemblee sindacali poiché non legittimata, un atteggiamento inquietante che la O.S. non ha esitato a denunciare, conferendo mandato ai propri legali, i quali presenteranno un’apposita denuncia per condotta antisindacale, ai sensi dell’art. 28 L. 300/70.

 

 

Tuttavia, le affermazioni riportate nella suddetta nota sono palesemente in contradizione con le relazioni sindacali esercitate in passato e testimoniate dai verbali sottoscritti tra le parti, di cui custodiamo diverse copie, come numerose sono le richieste di assemblee retribuite indette dalla scrivente e mai contestate.

 

Evidente, inoltre, l’imbarazzante amnesia trascurando la recente nota pervenuta alla scrivente nella quale si rappresentato alla stessa di aver esaurito il plafond di ore a disposizione di ciascun dipendente per riunirsi in assemblea.

 

L’episodio, che sicuramente non passerà inosservato, rappresenta un attacco diretto ad ostacolare la libertà di esercizio della Organizzazione Sindacale che, incondizionatamente, vuole rappresentare i diritti dei lavoratori oggi accusati di reclamare il legittimo compenso per il lavoro svolto.


 

Altrettanto sconcertante le informazioni apprese da alcuni lavoratori, ai quali l’azienda ha minacciato di adottare provvedimenti disciplinari per coloro che aderiranno allo sciopero proclamato lunedì 25 gennaio p.v., la O.S. in merito, ha invitato gli stessi a depositare querela scritta presso i nostri uffici legali, nel contempo ha garantito un’attenzione costante ad ogni forma di ritorsione nei confronti di lavoratori.

 

RIFIUTIRACC

Infine, nella giornata odierna abbiamo incontrato i lavoratori, ai quali abbiamo descritto gli obbiettivi futuri che intendiamo raggiungere attraverso un programma condiviso, volto a risolvere le innumerevoli tematiche che sono presenti sul cantiere di Orta di Atella, essenzialmente riguardanti le inadeguate condizioni in cui sono costretti a lavorare, violazioni che saranno oggetto delle prossime rivendicazioni da rappresentare all’azienda e di conseguenza alle autorità preposte, in assenza di un positivo riscontro e senza ulteriori avvisi.




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