Tentata estorsione per i Casalesi, la decisione dei giudici per Campaniello

FRIGNANO/CASAL DI PRINCIPE. Era stato arrestato con l’accusa di aver chiesto una maxi tangente ad un imprenditore di Cancello Arnone per conto del clan dei Casalesi.

 

Adesso i giudici della IV sezione della Corte di Appello di Napoli hanno preso la loro decisione sulla richiesta di revoca della misura cautelare per Raffaele Campaniello, 31enne, di Frignano. I magistrati hanno decretato la liberazione dell’uomo, evidenziando che sono venuti meno i presupposti per tenerlo ancora recluso.

 

In queste ore Campaniello è stato dunque scarcerato. Era stato arrestato nella primavera 2014 nell’ambito di un’indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia. A fermarlo furono i militari del nucleo operativo della compagnia di Casal di Principe (Caserta) e della stazione di Cancello ed Arnone, che eseguirono l’ordinanza, emessa dall’ufficio Gip presso il Tribunale di Napoli, per il reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.


 

Insieme ad un altro complice, secondo la ricostruzione della Procura, si sarebbe servito della forza intimidatrice determinata sul territorio dal clan dei Casalesi,a ridosso delle festività pasquali, per chiedere denaro  a un imprenditore. Nel mirino c’è il tentativo di intascare una tangente da diecimila euro sempre per conto dei Casalesi.

CAMPANIELLO-RAFFAELE-Cl.-1985
Raffaele Campaniello

Nell’indagine furono scoperti anche altri episodi estorsivi avvenuti tra Falciano del Massico e Cancello Arnone, ma che non riguardavano nello specifico Campaniello.




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