Premio Buone Notizie: tutti in piedi per ricordare la giornalista del Tg2

CASERTA. E’ stato assegnato a Caserta, alla biblioteca del seminario vescovile, il premio “Buone Notizie”, evento ideato dall’Ucsi e organizzato con l’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali di Caserta, l’associazione ScrivEremo e il multiblog “Buone Notizie” del “Corriere della Sera”.

Lo scopo dell’iniziativa è di diffondere sempre di più il racconto delle storie positive che spesso si perdono nel marasma della cronaca eleggendone idealmente una ad icona per un intero anno. “Buona Notizia” del 2015 è stata eletta “Civitas Vitae”, una vera e propria città per anziani non autosufficienti, inventata e realizzata nei pressi di Padova da Angelo Ferro. Gli altri premi sono andati a Domenico Quirico, de “La Stampa”, a Marcello Masi, direttore del Tg2, a Lucetta Scaraffia, editorialista dell’Osservatore Romano e alla memoria a Maria Grazia Capulli, ideatrice di “Tutto il bello che c’e’.


Al tavolo dei relatori, oltre al direttore del Tg2 c’era il vescovo di Caserta Giannino D’Alise, il giornalista e presidente dell’assostampa casertana Mimmo De Simone, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli.

Momento di commozione davvero significativo quando nella sala della biblioteca della Diocesi è stata ricordata Maria Grazia Capulli, c’erano anche i genitori della giornalista scomparsa alcuni mesi fa.

Applausi e tutti in piedi quasi a stringersi attorno al padre e alla madre giunti dalle Marche per partecipare al Premio Buone Notizie.

Pochi istanti dopo la collega della Capulli, Silvia Vaccarezza ha raccontato come è nato il programma ‘Tutto il bello che c’è’, un’idea che la compianta giornalista aveva in testa da diversi anni.

Aneddoti e ricordi di una professionista che era entrata nel cuore degli italiani.

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