Tamponamento in via Prolungamento Libertà: 3 auto coinvolte (FOTO)

SANTA MARIA A VICO. Tre auto coinvolte verso le ore 20 in un tamponamento in via Prolungamento Libertà a Santa Maria a Vico.

Una Punto, quella che ha avuto i maggiori danni, una Matiz ed una Smart. Per fortuna nessun ferito, ma non sembra esserci accordo sulla dinamica e quindi alcuni dei protagonisti hanno chiamato le forze dell’ordine. Arriverà anche un carroattrezzi. Nessuno è rimasto ferito, ma qualche parolina tra i protagonisti c’è stata…

Elezioni, la Vestini si assicura un’altra candidata. TUTTI I NOMI DELLE LISTE

RECALE. Quasi completa anche la lista Recale.Cresce, quella del sindaco uscente Patrizia Vestini.

Sembra ufficiale infatti il sì dell’assessore Melina Salzillo, mentre potrebbe essere candidato in prima persona anche Gino Ferraro, ritornato sulla sponda da cui aveva cominciato.

Questa attualmente la situazione:

Enzo Orballo,  Enzo Piscitelli, Raffaella Vallone, Ilaria Caporaso, Isidoro Marcello, Mimmo Martellone,Sandra Granatello,  Lucilla Lasco, Melina Salzillo e Gino Ferraro

 

LE ALTRE LISTE

RECALE DOMANI (Antimo Argenziano): Raffaele Porfidia, Ciro Rossi, Enzo Ommeniello, Mario Caporaso, Maria Rita Magnotta, Denise Sorvillo, Maria Sorbo, Vincenzo Russo, Paola Landolfo e Angelo Anemola

 

SIAMO RECALE (LELLO PORFIDIA): Ciro Russo, Francesco Ommeniello, Domenico Di Maio, Tonio Gadola, Bruno Mingione, Porzia Tizzano, Antonietta Maria Rossi, Giovanna Guerriero, Gemma Argenziano e Margherita Maglione.

Impatto in via Retella, 64enne di Marcianise si schianta contro cordolo di cemento

CAPODRISE/MARCIANISE. Brutto incidente nel pomeriggio a Capodrise in via Retella, protagonisti due signori di Marcianise.

Un 64enne di nome Simmaco, di professione impiegato, stava transitando nella suddetta arteria con la sua Rover 45 in direzione vialone

Davanti a lui una 500 condotta dal nipote di un noto pasticciere del centro di Marcianise.

La 500 doveva svoltare a sinistra verso il distributore di benzina, ma alle spalle arrivava a velocità sostenuta la Rover che per evitare l’impatto è finita contro il cordolo di cemento.

Si sono anche aperti gli airbag e il signor Simmaco è rimasto incastrato all’interno. Soccorso dagli automobilisti in transito compreso il nipote del pasticciere, l’uomo è rimasto cosciente  all’interno della vettura fino all’arrivo del 118, giunto dopo 2 minuti dalla chiamata.

E così il marcianisano è stato trasportato in ospedale. Sul posto anche un vigile urbano.

Resta da valutare la dinamica e se la Rover ha comunque toccato la 500.

Attesa per il taglio del nastro della scuola di ballo di Luca Tornacco

SANTA MARIA A VICO/SAN FELICE A CANCELLO. Ancora una soddisfazione e soprattutto una buona notizia dalla frazione San Marco Trotti

Questa volta  è il turno di un grande ragazzo, che già in passato a dimostrato le sue doti, il ballerino Luca Tornacco, che ha del talento da vendere. A breve ha deciso di scendere in campo con grande determinazione aprendo una scuola di ballo ”Sueno Loco” e portare nella valle la sua formidabile energia. Con la sua arte, nel ballo e nello spettacolo,  porterà a San Marco Trotti, una ventata di novità, cosa che gli riesce in modo eccellente.

Un paese cresce quando c’è cultura,  Luca nel suo campo darà vigore a tanti momenti di aggregazione con spettacoli,  che faranno crescere la cultura della valle e della frazione San Marco.

In bocca al lupo a lui da parte di tutti gli amici e dalle persone che gli vogliono bene…

Primarie, risultati a sorpresa. Velardi: l’ombra dei giostrai

L’AGGIORNAMENTO

MARCIANISE. E’ un risultato clamoroso quello che si è materializzato a Marcianise alle primarie del Pd. Di fronte ad una vittoria schiacciante a livello nazionale qui l’ex premier Matteo Renzi ha perso, nonostante l’appoggio dei vertici locali del partito e in particolare dell’amministrazione comunale capeggiata da Antonello Velardi.

Su 1008 preferenze, infatti, il candidato segretario democratico più votato è stato Andrea Orlando, appoggiato apertamente dalla corrente che fa capo a Dario Abbate, in aperta rottura con Mirabelli dopo l’espulsione. Per l’ex ministro della Giustizia ben 474 schede, quasi la metà. Staccatissimo Renzi con 287 preferenze, tallonato addirittura da Michele Emiliano che a Marcianise ha raccolto 247 voti. Risultati davvero sorprendenti se parametrati alle proiezioni nazionali dove l’ex premier viaggia con oltre il 70% ed Emiliano raggiunge a malapena il 5%.

Le operazioni si sono concluse nel giro di un’ora in tutti i tre seggi allestiti: due al rione San Giuliano e l’altro alla Madonna della Libera.

IL PRIMO LANCIO

MARCIANISE. Primarie a Marcianise, con un post su facebook il sindaco Velardi denuncia quanto sta accadendo nei seggi.

Nel mirino del giornalista la gente di via Gemma, quella sgomberata alcune settimane fa.

Ecco la sua nota: “E’ davvero un posto strano questa provincia di Caserta. E sono davvero strani certi tipi che la popolano. Gente della politica, gente che ha campato di politica. Sono stato a votare alle primarie del Pd, a Marcianise. E ho trovato di tutto, ma davvero di tutto. Un ex segretario provinciale di partito, espulso dal Pd, che presidia il seggio alla Madonna della Libera. Un altro, consigliere in carica che fa la guerra al Pd e che dal Pd è stato espulso, che presidia l’altro seggio, a San Giuliano.

E nello stesso, a San Giuliano, chi è andato a votare? Sono andati a votare quelli di via Gemma. Chi sono quelli di via Gemma? Quelli che la mia amministrazione ha sgomberato perché occupavano un immobile del Comune abusivamente, da alcuni anni, impunemente. Sono stati sgomberati con l’ausilio della forza pubblica, su disposizione del sindaco e con un’ordinanza del questore, perché a Marcianise l’aria è cambiata e le regole ora si rispettano. Le regole, la legge. Sì, la legge. Perché io sto con lo Stato, non sto con chi sta contro lo Stato. Quelli di via Gemma non si sono mai interessati del Pd, probabilmente oggi non sapevano neanche per che cosa votavano. Gli hanno detto di votare Orlando ed Emiliano: un gruppetto ha votato il ministro della giustizia e un altro il magistrato. Quest’è. Questo è il Pd; questo è ciò che sta accadendo nelle ultime ore a Marcianise. Ma questa non è politica, questo è banditismo politico che è un’altra cosa.

Una cosa distante anni luce da me. Non è  questo il Pd che vuole Marcianise, che vuole la provincia di Caserta. Non è questo il Pd che voglio io. Certo, in democrazia ognuno può e deve esercitare il diritto di voto; ma deve anche dire, con nettezza, dove sta e con chi sta, che cosa pensa della legge e che cosa pensa della politica che non sia banditismo politico. A proposito, fuori al seggio ho incontrato un altro elettore. Si è definito lui stesso giostraio, ha detto che era andato a votare. E’ stato cortese con me, per carità. Ma è tra coloro che qualche mese fa hanno tentato di aggredirmi sulle scale del Comune e che io ho denunciato. Quando si dice la combinazione”.

La nonna fa cadere pentola della pasta, nipote di 3 anni si ustiona. Corsa in ospedale

SAN FELICE A CANCELLO. Paura oggi poco dopo l’ora di pranzo presso un’abitazione della frazione Casazenca di San Felice a Cancello.

Era una domenica come tante altre per una delle famiglie della zona, tutto pronto per il pranzo, con la nonna che era alle prese con i fornelli ed i nipoti piccoli che gironzolavano per casa.

Purtroppo per una fatalità la nonna ha fatto rovesciare la pentola della pasta mentre sotto di lei c’era la nipote di tre anni.

La bambina è stata centrata dal liquido bollente all’orecchio, alla spalla e al braccio destro.

La malcapitata ha cominciato a piangere per le ustioni e si è deciso di chiedere aiuto ad un vicino.

Quest’ultimo, non ha chiamato il 118, senza esitare ha preso la bambina, e l’ha caricata sulla macchina assieme alla madre e in 20 minuti, vista la strada libera, ha raggiunto il Cardarelli, dove c’è il reparto Grandi Ustionati.

Attualmente la piccola è ricoverata qui, le sue condizioni sono stabili.

Raffaele Lettieri si riconferma campione mondiale di Krav Maga. L’encomio del sindaco Pirozzi.

SANTA MARIA A VICO. “Un suessolano sul tetto del mondo. Complimenti a nome mio, dell’intera Amministrazione Comunale e della comunità santamariana   a Raffaele Lettieri per l’oro conquistato al World Cup 2017 di San Marino, nella specialità Krav Maga – Sono le parole di encomio del sindaco Andrea Pirozzi   – Dopo gli eccellenti risultati di tanti nostri atleti in tante discipline, a livello nazionale e internazionale, ecco che un altro giovane sportivo ci arricchisce di un nuovo trofeo. A lui un grazie di cuore per aver onorato la nostra città, siamo felici per lo splendido risultato realizzato, un’altra impresa straordinaria del tenace e determinato atleta di arti marziali.  Santa Maria a Vico lo abbraccia e lo ringrazia per averci regalato una splendida emozione.

Avevamo rivolto il nostro ‘in bocca al lupo’ alla vigilia della partenza e in quella occasione Raffaele Lettieri ci aveva “promesso” la vittoria, affermando che combatteva per vincere e non per partecipare, ha mantenuto la sua “promessa” e noi lo aspettiamo per la festa. Lo sport ha un valore sociale fondamentale pertanto è con gioia che conferiremo un riconoscimento da parte della città e dell’amministrazione comunale a un giovane atleta che ha portato ulteriore lustro allo sport santamariano.

Non sanno di essere intercettati e svelano tutto. IL DIALOGO CHOC

MARCIANISE. Una sacca di omertà che non ha denunciato i Campomaggiore neanche quando i fratelli marcianisani avevano il fiato degli investigatori sul collo. E’ questo uno degli aspetti sottolineati venerdì mattina nella requisitoria del pm della Dda Michele Caroppoli, codelegato del pm Luigi Landolfi, nei confronti dei fratelli Campomaggiore. La Procura ha invocato 8 anni e 4 mesi per Pietro Campomaggiore, 6 per Salvatore e 7 anni per Michele.

In particolare, nel corso della requisitoria, l’accusa ha evidenziato un episodio in particolare per spiegare il velo di omertà entro il quale si muoveva questo giro di strozzo, legato al clan Belforte di Marcianise. Una confessione resa inconsapevolmente da un noto commerciante di Caserta ridotto in lacrime dai debiti.

Tra gli indizi portati dalla Dda c’è un’attività d’intercettazione ambientale, condotta nei locali della caserma della Guardia di Finanza di Marcianise, prima che le vittime fossero ascoltate dai finanzieri. Ecco il dialogo registrato nella sala d’attesa della Compagnia di via Santella.

 

 

M: tutto a posto? Che è successo?

A: ho fatto un casino papà!

M: perché? Statti tranquillo. Ma perché hai fatto un casino?

A: Mi hanno fatto tremila domande sull’attività non sull’attività! Che fate che non fate!

M: beh allora?

A: di cosa ti occupi? Quale è la tua posizione economica personale? hai mai ricevuto prestiti  d’onore? Si. E’ uscito in mezzo E. e P., l’ho messo in mezzo io, non lo hanno messo in mezzo loro!

M: E’ allora quale è il problema?

A: il problema è che l’ho messo in mezzo io! E che poi alla fine avete avuto rapporti con Campomaggiore Pietro e Michele, eh? E anche questo glielo detto anche io! Vabbene.

M: ma quale è il problema di cosa ti preoccupi! Ti ho detto che devi stare sereno la verità è la cosa più bella del mondo. Perché hai fatto un casino? Hai detto la cosa reale vera, dove sta il problema? Eh non lo so!

A: è che mi hanno chiamato per tutt’altro!! Incompr… assegni

M: e che centra? forse non mi sono spiegato il problema, come ti devo spiegare! Io che cosa ti ho insegnato la verità basta! Noi fino a prova contraria non abbiamo nulla da temere eh allora.. siamo in difficoltà da dieci anni abbiamo avuto bisogno, e ci hanno dato una  mano ed allora? Che dobbiamo fare perché ti preoccupi di questa maniera?

A: perché adesso… incompres.. è uscito fuori!

M: ben venga! Ben venga, ben venga qual è il problema, io non capisco. .eh,  ma stai agitato.

A: si papà sto molto agitato.

M: ma perché si sono comportati in modo aggressivo?

A: no noooo…. Però giustamente incomprensi.. mi hanno fatto un sacco di domande, ma tu che fai che non fai!! Capisco tutte le difficoltà, i tuoi problemi ..incomprensibibile..

M: e che dobbiamo fare! che dobbiamo fare, le banche non ci assistono!

A: infatti poi io gli ho spiegato, tutta la vicenda di quel fatto, però non ho voluto! Perché poi l’ho capito dopo.

M: tu devi dire la verità, noi non abbiamo problemi! Noi siamo lavoratori che dobbiamo fare! E bello mio.

A: mo giustamente dice come sono arrivati sti soldi! Incompren….

M: hai fatto benissimo.. non ti preoccupare, quei soldi ti servivano, Hai fatto bene! Tranquillo! Scusami ma di che parliamo, è una cosa reale se che una cosa di cui dobbiamo pagare pagheremo, che cazzo dobbiamo fare! Non ci assiste nessuno.. ci hanno distrutto di tutte le maniere, chi 100mila chi 500mila chi 80mila. Quell’altro che abbiamo fatto la causa il giudice ha detto ve ne potete andare ho detto e a me i soldi chi meli deve dare ? no voi avete patteggiato non ve li dà nessuno..eh però il cazzo in culo lo prendo io però!! È che dobbiamo fare.. e che vuoi fare! Non puoi fare niente. Purtroppo le istituzioni non ci hanno aiutato, ci hanno massacrato e ci hanno messo nella condizione di eh di chiedere aiuti esterni e mò che dobbiamo pagare un altro prezzo e vabbeh tanto più di quello che ci hanno tolto non ci possono togliere. Vorrei che tu non stessi agitato anzi devi stare sereno.

A: no papà no sto sereno! anzi veramente sto…

M: lo vedi a quello che sta la sopra! il padre eterno quello che vuole lui.. basta, poi se dobbiamo andare a rispondere di questo che dico andiamo a rispondere di questo che dico; eh Pietro, Pietro lo conosciamo da tanti anni che devo fare! Esiste sul mercato che posso fare? in passato mi ha dato una mano, embeh e che dobbiamo fare?

A: questo vogliono sapere mi hanno chiesto hai mai chiesto soldi incomprensibile…. Soldi per l’attività io gli ho risposto che non mi ricordavo. Mi hanno letto tutta la telefonata mi hanno detto tu sei venuto fino a qua a Marcianise a prendere i soldi perché dovevi coprire un assegno in banca, hai fatto una cena al ristorante sopra la gioielleria.

M: la verità è sovrana, l’importante che è verità del resto non mene fotte un cazzo!

A: si io ho detto che sinceramente  non mi ricordavo!

M: Se abbiamo delle responsabilità ce lo dicono!

A: Incompren.. chiede di poter fumare una sigaretta!!  Incomprensibile..

M: io non so perché tu stai agitato! Capisco che per te è la prima volta che ti trovi in una situazione del genere e mi dispiace purtroppo che l’attività…

A: per un unico motivo!! Sto agitato ma sto agitato proprio, perché loro volevano sapere un cazzo ed io gli ho detto un altro..incomprensibile

M: E qual è il problema qual è il problema, questo denota la tua buona fede e la tua serenità

A: infatti è quello che mi hanno detto! Sei stato un ragazzo sincero più che sincero.. io ho detto sono stato un provolone, glielo detto proprio..

M: no no sei una persona perbene è diverso è diverso e questo mi fa piacere! Il resto non me ne fotte niente. Poi dovremo andare a vedere, ed andiamo a vedere, poi vediamo! Se ci sono delle responsabilità, se ci sono. Abbiamo sempre pagato in tutti i sensi, ci hanno fatto un culo tanto sono vent’anni. Lavoriamo del nostro lavoro e fottitene, fottitene. Dovevi essere preoccupato se avevi il problema, non lo teniamo il problema per grazia di dio, teniamo i problemi nostri..

A: incomprensibile....

M: Non so più come spiegartelo, vi ho insegnato l’onestà, l’onore, il rispetto, questo fa parte di fa parte.. mo loro devono fare il loro lavoro noi facciamo il nostro. Se noi abbiamo sbagliato, ragazzi avete sbagliato, benissimo siamo pronti a pagare! Però vediamo anche perché ci avete messo in condizioni di sbagliare, se abbiamo sbagliato!  le cose che capitano nella vita incomprensibile…. ti ho detto hai fatto bene! Perché la verità deve essere solare punto poi, pure queste persone!!

A: papà ho capito! Siccome quello che chiedevano non verteva su quello. Incomprensib..

M: ti posso dire ti posso dire! io sono contento che sia andata cosi perché se queste persone, come io penso, siano persone assennate non sono dei folli che devono sparare nel mucchio, non vi preoccupate che questa è la volta buona che noi veramente avremo giustizia.. dopo 25 anni è la prima volta che forse veramente la parola giustizia esisterà! E se non esiste lo sai che ce di nuovo ci alziamo e ce ne andiamo ma che ce ne fotte proprio, ma quanti cazzo di anni dobbiamo campare cosi a perdere poi.. alziamo e ce ne andiamo, tanto ringraziando il Dio il mestiere lo avete imparato da me, io qualcosa la so fare prendiamo tutto e andiamo via! Però campiamo tranquilli..

A: comunque le indagini le stanno a fare  a Santa Maria il magistrato …incomprensibile….

M: Sicuramente, di cosa ci dobbiamo preoccupare della nostra onestà?

 

Particolarmente significativa, tuttavia, è l’espressione “esiste sul mercato che viene per CAMPOMAGGIORE Pietro, verosimilmente riferendosi alla sua consolidata e comunemente riconosciuta attività di concessione di finanziamenti.

Si svegliano e trovano la casa vuota: l’ipotesi è inquietante

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Si svegliano e non trovano più nulla a casa. E’ accaduto nel cuore di Santa Maria Capua Vetere dove due notti fa una gang di malviventi hanno fatto irruzione in via Giuseppe Sartori mettendo a segno un colpo da migliaia di euro.

I banditi sono giunti nella zona centrale di Santa Maria, a due passi da Università e tribunale, a bordo di una vettura, poi si sono dedicati al raid in casa, forzando la porta di ingresso con arnesi da scasso. Al momento si tratta di ipotesi, perché, e questo è davvero incredibile, i coniugi non si sono accorti di nulla. I delinquenti hanno avuto tutto il tempo di portare via dall’abitazione un tablet, un pc, qualche centinaio di euro in contanti, ed addirittura cibo e vestiti.

Quando hanno fatto irruzione in casa, infatti, la coppia stava dormendo ed ha continuato a farlo fino alla mattina seguente. Soltanto allora i coniugi si sono accorti, vedendo la casa spoglia, di essere stati derubati ed hanno lanciato l’allarme. Il furto è stato denunciato ai carabinieri della locale Compagnia che hanno avviato le indagini del caso.

Tra le ipotesi non si può escludere una molto brutta: i presenti potrebbero essere stati narcotizzati dai malviventi e quindi per questo non avrebbero sentito i rumori del raid. Una pista che però non trova ancora conferme adeguate, visto che le vittime del colpo non hanno avvertito i sintomi tipici di questa pratica, utilizzata soprattutto da alcune bande straniere.

 

Microspie nelle volanti e droga, nuove rivelazioni sul poliziotto

MARCIANISE. Arrivano nuove rivelazione su Nunzio Camarca, agente in servizio presso il commissariato di Marcianise, sotto processo con il rito ordinario per l’indagine “Divise Sporche”. Proprio nell’ambito di questo procedimento venerdì mattina si è tenuta una nuova udienza per il 40enne, originario del Foggiano e residente prima dell’arresto a San Prisco. Tutti gli altri hanno infatti deciso di essere processati con il rito abbreviato ed hanno già avuto il verdetto di primo grado. Per Camarca, invece, il processo è ancora in fase dibattimentale e venerdì c’è stata un’udienza chiave.

In aula è infatti comparso un dirigente di polizia della sezione narcotici della squadra mobile di Caserta che ha raccontato diversi particolari sull’assistente capo finito nel mirino dell’inchiesta. Il teste di polizia giudiziaria ha confermato l’esistenza di un accordo tra Camarca ed alcuni pusher ai quali consentiva di spacciare in cambio di favori di vario genere. In particolare era saldo il legame con Bucciero, ritenuto uno dei maggiori referenti dello spaccio, nella zona di Marcianise all’epoca dei fatti, e che si vantava dei suoi rapporti stretti con Camarca. Inoltre proprio l’assistente capo temeva di essere intercettato e per questo fece bonificare sia la vettura di servizio che l’auto personale. In un caso però non trovò neanche le microspie installate dai colleghi che stavano già indagando su di lui nell’ambito dell’inchiesta che lo porterà in carcere per aver favorito un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

Tale inchiesta ricostruiva le posizioni di tre poliziotti in servizio presso il Commissariato di P.S. di Marcianise, tra cui l’assistente capo CAMARCA Nunziante, i quali, in cambio di danaro e altre utilità, fornivano a pregiudicati locali informazioni riservate per eludere eventuali indagini nei loro confronti i quali, in cambio di danaro e altre utilità, fornivano a pregiudicati locali informazioni riservate per eludere eventuali indagini nei loro confronti.

 

Camarca è anche sotto processo, in un’altra inchiesta, per detenzione illecita di arma da fuoco: nel corso della perquisizione effettuata l’8 ottobre 2015 nei locali del commissariato di Marcianise, gli uomini della squadra mobile trovarono nella celletta blindata dell’assistente capo una pistola Derringer modello GT 400 con matricola abrasa e rivelatasi poi perfettamente funzionante.