“Volevano farla prostituire a 12 anni”. Li avevano appena scarcerati





CAIANELLO. Sono stati nuovamente riarrestati V.S., 50 anni e A. D. R., 55 anni, la coppia rom accusata di aver segregato in albergo una ragazzina per costringerla ad avere rapporti sessuali col figlio. I due erano stati incredibilmente scarcerati nonostante le pesanti accuse di violenza sessuale e lesioni poche ore dopo l’arresto per un vizio giuridico legato alla competenza territoriale della Procura (erano stati fermati a Caianello dai carabinieri di Isernia).

Ieri però per loro sono scattate nuovamente le manette ma per un altro reato: induzione alla prostituzione. I carabinieri hanno eseguito ieri un provvedimento lampo siglato dal gip di Isernia. Nell’ordinanza di custodia cautelare si fa riferimento al tentativo di spingere la dodicenne ad avere rapporti sessuali in albergo dietro offerta di denaro. Per i due dunque sono scattate di nuovo le manette. Resta detenuto invece il figlio 12enne, che materialmente stava consumando il rapporto sessuale con la ragazzina. E’ accusato di violenza sessuale e lesioni: stando alla ricostruzione dei carabinieri l’adolescente avrebbe picchiato la poveretta per costringerla a stare con lui.

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Il tutto è avvenuto dietro il pagamento di 3200 euro e di diversi monili d’oro. E’ stata la mamma della piccola a dare l’allarme recandosi alla stazione dei carabinieri di Venafro e dicendo che sua figlia era stata rapita. A portarla via sono stati, secondo la sua ricostruzione, i genitori di un bambino di 12 anni, il “promesso sposo” con le quali erano scappati dal Molise in Campania.

Nel corso dell’operazione, scattata nella notte tra domenica e lunedì, i carabinieri di Venafro sequestrarono mezzo chilo di oro e 4mila euro in contanti. L’auto con la quale era stata prelevata la dodicenne è stata abbandonata durante la fuga, stando alla ricostruzione degli uomini della Benemerita.

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