Insigne incanta Udine con il suo gol capolavoro. Gioia Benevento e ricostruzione Casertana





SPORT. L’EDITORIALE DI MARCO STILETTI. L’Italia ieri ha provato a superare la Spagna sia con la differenza reti sia con la mano della Macedonia. La squadra dei Balcani è andata vicinissima al pareggio dopo aver subito i primi due gol poi dopo ha siglato una rete con Radowski e mancato il pareggio. Risultato che poteva far comodo all’Italia. Ora tutto si deciderà nello scontro diretto di Madrid di settembre. Il successo sul Lichtenstein, però, consacra Insigne come top player. E’ sua la serata di Udine con il gollasso segnato a Jehle. Napoli subito impazza e c’è anche chi vuole che le venga data la numero 10. A Udine evidentemente Insigne si sente a casa e così ieri contro il Liechtenstein ha dispensato magieLorenzo si è divertito, non ha mai smesso di correre su e giù, è stato l’unico a non farsi condizionare dalla voglia di segnare e di vincere.

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Se Insigne è talento e speranza azzurra, il Benevento si gode il momento storico dell’approdo in serie A. Lo stadio Ciro Vigorito si è trasformato nelle ‘Forche Caudine’ per il Carpi, che ha dovuto arrendersi ai calciatori guidati dall’allenatore Marco Baroni, che si sono imposti per 1-0, grazie alla rete di Puscas dopo 32′ di gioco. Benevento e l’intero Sannio vedono avverarsi un sogno: la promozione in Serie A, toccata con mano per la prima volta, dopo 88 anni di storia. Tra l’altro Puscas è un nome storico per quanto riguarda lo sport del calcio. l successo di questa strepitosa stagione passa da una programmazione sapiente e oculata, partita da lontano e più precisamente dallo scorso anno di Lega Pro, culminato con la altrettanto storica promozione in B. In quell’occasione, dal Mr.Auteri, venne allestito un organico composto da un sapiente mix di giocatori esperti o maturi e di giovani pronti a tutto pur di raggiungere l’obiettivo prefissato, la vittoria sul campo. Coadiuvato e appoggiato in toto da tutto lo staff tecnico e societario quell’organico sorprese tutti con una promozione diretta sul campo. Una volta approdato in B, il Benevento ha pensato bene di non stravolgere l’organico vincitore del campionato precedente che, sia sotto l’aspetto tecnico, sia per quanto riguarda l’età, presentava i presupposti giusti per fare un buon campionato. Ma la mossa che sorprese tutti fu la scelta dirigenziale e societaria di non avvalersi delle prestazioni dell’allenatore artefice del miracolo affidandosi a un tecnico più esperto per la categoria quale Baroni.

Dopo aver sistemato il tassello allenatore, con la nomina di Scazzella, la Casertana sta lavorando alacremente sul fronte calciatori allo scopo di allestire una rosa competitiva in vista della prossima stagione che per i falchetti inizierà tra 48 giorni con la Tim Cup. In particolare, si sta lavorando sui rinnovi di quegli elementi che hanno composto l’organico che ben si è comportato nella stagione conclusasi pochissimi giorni fa. Su questo fronte, due sono i fronti caldi: Giorno e Corrado. Col centrocampista, la situazione non è facile e non è esclusa una sua partenza, mentre col puntero argentino c’è stato un riavvicinamento e, quindi, anche forte della volontà del ragazzo, si può arrivare anche ad una permanenza. 

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