Carenza idrica, Ciontoli chiede il pugno duro contro la NapoletanaGas. Vertice in Comune




CASERTA. Vertice in Comune a Caserta questa mattina per affrontare la delicata questione della fornitura idrica dopo i problemi che ci sono stati nei giorni scorsi, con l’apice di una giornata, quella di sabato, trascorsa da migliaia di cittadini casertani senza acqua.
Stamani a Palazzo Castropignano si è svolto un incontro con la Napoletanagas, al quale hanno partecipato, per l’Ente, l’assessore Franco De Michele ed i consiglieri comunali Lorenzo Gentile e Domenico Guida.

E’ stato affrontato il problema dell’emergenza idrica soprattutto relativamente alla situazione dei quartieri di Casertavecchia e Casolla. I tecnici della Napoletanagas hanno riferito che dopo l’intervento di martedì tutte le pompe dei 4 pozzi funzionano perfettamente e che l’Enel ha provveduto a sistemare l’impianto elettrico per cui, salvo complicazioni, per i prossimi giorni non ci dovrebbero essere problemi sulla fornitura dell’acqua. “Rimane un dato di fatto – spiega Gentile e Guida – cioè che la pressione dell’acqua a causa della siccità si è ridotta di un terzo e può capitare che nei momenti di massimo prelievo in qualche zona sicuramente ne arriverà poca. Nel complesso, per come stiamo messi su tutto il territorio nazionale, questa difficoltà è diffusa”.

Ma, in realtà, sempre in maggioranza c’è anche chi la pensa diversamente. E’ il caso del consigliere comunale Pd Antonio Ciontoli che ha chiesto al sindaco Carlo Marino di adottare provvedimenti forti nei confronti della NapoletanaGas.




La società, spiega Ciontoli, “va posta in stato di accusa per i danni ed il disservizio che sta provocando a Caserta e nelle frazioni. Numerose sono le vertenze da aprire con il concessionario come già ebbi modo di evidenziare nella precedente nota del 1 giugno. Bollette da capogiro, conguagli, eccedenze che hanno negato o ridotto la possibilità di ferie per tanti, mal giustificano un servizio scadente che, in queste ore, per quanto accade nelle nostre frazioni, lascia appalesare l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio. Bisognerà ora intervenire per verificare rapidamente i termini del contratto d’appalto, i danni insorti per privati e commercianti, l’assenza di una ordinaria manutenzione della rete, gli interventi realizzati tutti e solo in emergenza, il difetto nel ripristino dei manti stradali, un servizio comunicazione inesistente, un call center non sempre attivo, sono tutte considerazioni ed analisi che bisognerà condurre rapidamente per verificare se quel #contratto può ancora considerarsi valido dinanzi ai disagi ed ai disservizi segnalati e certificati. Intanto, a mio parere, bisogna allertare la Prefettura e costituirsi in giudizio cautelativo per eccepire ufficialmente la misura delle contestazioni e delle inadempienze che stanno compromettendo la qualità della vita di quanti rimasti in una città dall’età media avanzata e già gravata dal bollino rosso di una estate rovente. Basta, si rischia di diventare ridicoli e, soprattutto, complici”.


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