Blitz ispettivo nel carcere sovraffollato dove in estate manca l'acqua

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Nuova ispezione questa mattina nel carcere di Santa Maria Capua Vetere del senatore Luigi Compagna, da anni protagonista di una battaglia per garantire una condizione ‘umana’ ai detenuti ristretti nelle case circondariali, in particolare della Campania.

Nel carcere di Santa Maria Capua Vetere i problemi riguardano non solo la capienza, ma anche la capacità di assicurare l’acqua ai detenuti durante l’estate. Purtroppo anche questo 2017 è stato caratterizzato dalle proteste per l’assenza di un bene primario come l’acqua in mesi in cui il caldo e l’afa l’hanno fatta da padrone. Nel periodo estivo l’acqua, prelevata dai pozzi, viene quasi razionata, con orari in cui non si può utilizzare, e spesso l’erogazione si interrompe per il malfunzionamento di una cabina elettrica e il conseguente stop dell’impianto di pompaggio. Tutto ciò nonostante la Regione Campania abbia già disposto da più di un anno un finanziamento di due milioni di euro per la realizzazione di quattro chilometri di condotta che dovranno portare l’acqua al carcere sammaritano.


Insieme al senatore Compagna c’era anche l’esponente dei Radicali Luigi Mazzotta, che ha commentato: “Le condizioni sono quelle solite di un qualsiasi carcere italiano, inumane e degradanti. Siamo riusciti ad attirare l’attenzione su un cittadino detenuto che dovrà essere ricoverato ed operato nei prossimi giorni”.




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