“Che tristezza vedere bambini crescere senza spazi dedicati a loro”




CAPODRISE. Si sa che chi governa è sempre nel centro del mirino, e deve cercare di dare dei buoni frutti al suo operato nel minor tempo possibile, prima che le critiche lo travolgano. A Capodrise sui social si riscontra un grosso malcontento. Ma anche nella classe politica locale e questa volta a parlare è Pietro Pontillo, Dirigente del PD di Capodrise, che non sembra al quanto contento di quanto l’Amministrazione dell’attuale Sindaco Crescente stia facendo per il Comune.

Sicuramente Pontillo, essendo esponente del PD e candidato in una lista contrapposta, non può considerarsi vicino al Dottor Angelo Crescente, ma la sua è una critica obiettiva, che va al di là delle appartenenze partitiche e dei meccanismi dialettici tra Maggioranza ed Opposizione.

L’attenzione di Pontillo va sugli spazi pubblici del Comune, che da anni sono del tutto inutilizzabili.
Per Pontillo la situazione attuale del Comune è inspiegabile, come inspiegabili sono le chiusure parallele del Campo Sportivo comunale e del Parco Rodari,  parco giochi conosciuto nella Provincia come luogo ideale in cui i bambini possono trascorrere i pomeriggi divertendosi.




Ecco come il suddetto critica l’Amministrazione Crescente: “Mi domando, quanto possano essere utili un Sindaco ed un Assessore alle Attività Sportive in un Paese dove  sono inaccessibili sia uno stadio che un parco giochi? Il campo ormai è chiuso da troppo, e da tempo si è aggiunta anche la chiusura del Parco Rodari senza un valido motivo. Sono passate due estati dalle elezioni e non si è vista un’attività o un evento che coinvolgesse i cittadini, soprattutto quelli che le ferie non le fanno e rimangono in città”.
Ma l’attenzione del Dirigente del Pd va soprattutto verso i bambini: “Non è normale che non ci sia una sensibilità verso i bisogni dei bambini. E’ una tristezza vederli crescere senza questi servizi minimi ma indispensabili. Sono servizi essenziali per vederli sorridere, ed in questo Paese non si sorride più”.
In un periodo in cui ogni giorno i Servizi Pubblici sono sempre meno efficienti, le parole di Pietro Pontillo lasciano il segno. Poiché questa volta a pagarne le conseguenze sono i bambini, che vivono il disagio di non avere un luogo pubblico in cui ritrovarsi per socializzare e divertirsi tra di loro. Proprio i bambini che, invece, dovrebbero essere i più tutelati.


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