Un solo candidato alla segreteria provinciale del Psi




CASERTA. Oggi alle ore 12 presso la commissione congressuale provinciale del Psi di Caserta Presieduta dal compagno Raffaele Piazza scadevano i termini utili di consegna per la presentazione delle mozioni e delle candidature a Segretario Provinciale del PSI Casertano. Presentata un unica mozione “La Storia e L’Avvenire” che vede candidato alla segreteria il dirigente nazionale Francesco Brancaccio.

“Il vero protagonista di questo congresso sarà il cambiamento – dichiara il candidato alla segreteria Francesco Brancaccio – una nuova visione del socialismo, proprio come ha sottolineato il nostro consigliere  regionale Enzo Maraio. Noi dobbiamo essere il partito della militanza, della strada, del generoso e appassionato attivismo politico, dei circoli aperti al volontariato e all’impegno sociale di tante ragazze e ragazzi, il partito dove formarsi, pensare insieme, essere un cervello collettivo che prende le decisioni importanti: il partito della partecipazione democratica, capace di utilizzare i nuovi strumenti tecnologici, non solo per comunicare, ma per dare vita ad una comunità, ad una rete di circoli e iscritti che, attraverso una piattaforma digitale, possa costantemente essere collegata e consultata. Dobbiamo essere noi, il Partito Socialista Italiano, il partito della solidarietà e del lavoro, teso a svolgere una funzione di inclusione sociale contro l’esclusione dei più deboli, dei più fragili, dei disoccupati, dei precari, di minori, portatori di disabilità. Partecipazione vuol dire passare dall’io al noi, essere un partito di popolo, aperto alla società, al civismo, alla partecipazione dei cittadini. E tutto questo attiene alla necessità di riconnettere la politica alle istituzioni, di riattivare i cosiddetti corpi intermedi, rispettandone la piena autonomia, di investire sul concetto di responsabilità sociale. Altro punto fondamentale e di confronto sarà quello di una politica attenta al rilancio della nostra Provincia.




È arrivato il momento di realizzare azioni forti che portino a risolverne davvero le problematiche di fondo, storicizzate e incancrenite, eliminando quell’approccio assistenzialista rivelatosi fino ad oggi fallimentare La soluzione ai problemi del Sud potrà venire da modelli di sviluppo economico disegnati intorno alle forze – tante – che le regioni del Sud possono mettere in campo e dimenticandosi i tragici errori di modelli importati e insostenibili. Bisogna coinvolgere i Governi Regionali  e Provinciali ed i nostri amministratori in prima persona per creare una bozza programmatica di sviluppo. Dobbiamo prendere atto che il sud non è e non sarà mai più industria pesante – anche se dovremo salvaguardare al meglio taluni investimenti fatti, ad esempio come forze politiche dobbiamo sponsorizzare e concentrarci per la realizzazione di un aereoporto a Grazzanise destinato alla Logistica  un progetto ambizioso che porterebbe un vero sviluppo alla nostra Provincia oltre a posti di lavoro. Ringrazio i vertici Nazionali e Regionali e tutti i compagni e gli amministratori vicini che mi hanno sempre sostenuto spronandomi in questo straordinario viaggio”.


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