Il leader di Confindustria a Caserta boccia la riforma penale




CASERTA. “Il sequestro preventivo dei beni avvia il Paese verso una direttrice del sospetto”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, concludendo a Caserta l’assemblea territoriale dell’associazione.

“E un imprenditore, e’ bene chiarirlo alla politica e al Parlamento, vive di reputazione: se fai un errore sul sequestro preventivo lo rovini, non e’ che quando gli ridai l’azienda non e’ successo nulla. Noi – ha lamentato Boccia – abbiamo posto solo questa questione di merito” sul Codice antimafia, “non su tutto, e le risposte sono state, non sul merito ma sulle persone, sul fatto che ‘non abbiamo letto bene’, per essere generosi, ma noi vogliamo ritornare al merito del confronto e non ai titoli. Abbiamo imparato che delegittimare l’altro significa delegittimare se stessi. Saper distinguere i concetti dai preconcetti, superare i pregiudizi e non seguire le mode del momento: tutto questo siamo noi”, ha aggiunto Boccia.




Paese muore di conflitti. “Noi viviamo in un Paese che muore di conflitto ma dobbiamo sperimentare il metodo della collaborazione” ha aggiunto il leader nazionale degli industriali. “C’e’ bisogno di un metodo che coniughi sviluppo e lavoro: e’ questa l’unica strada davanti a noi, in questa strada abbiamo occhi diversi. Non accettiamo l’idea di un’Italia periferia di Europa e ne’ di un Sud periferia di Italia”.

Vincenzo Boccia

Brexit. C’è poi da sfruttare le opportunità, come quelle che arriveranno dall’uscita dall’Europa dell’Inghilterra. ”Dopo la Brexit l’Italia ha una grande occasione, può diventare il centro delle idee e dei progetti dell’Europa. “Possiamo diventare insieme a Spagna. Germania e Francia, aggiungo Polonia, la punta avanzata” ha concluso.


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