Muore durante il parto, polizia in ospedale




MARCIANISE (Andrea Terracciano). Avevano scelto Tommaso perché quel frugoletto che cresceva nel grembo doveva ricordare a tutti il nonno, Tommaso Barca, che aveva lasciato questo mondo appena quindici giorni fa. Adesso nonno e nipote saranno in Paradiso, dove meritano di stare i giusti. Dove merita di stare chi in questa vita ha sofferto anche a causa degli altri. La vita del piccolo Tommaso Barca è durata pochissimi istanti: il 5 ottobre 2017, all’ospedale di Marcianise, la sua esistenza è terminata in un respiro, mai udito dai genitori, insieme al momento del parto, avvenuto in una stanza del nosocomio di via Santella in circostanze ancora da chiarire, secondo la loro testimonianza.

Tutto comincia la mattina di venerdì 5 ottobre quando Bianca Tudor, origini romene, ma marcianisana doc dopo il matrimonio con Gennaro Barca, si reca in ospedale per dei dolori alla pancia. La donna, che insieme al marito gestisce la cornetteria “Il Chiodo Fisso” in viale Evangelista, era all’ottavo mese di gravidanza.

Ai medici ha detto di accusare dolori e dal pronto soccorso è stata trasferita in una stanza. Lì è avvenuta la tragedia: la donna, stando alla denuncia formalizzata alle forze dell’ordine, non è stata portata in sala travaglio ed ha dato alla luce il piccolo nel letto della sua stanza, assistita dal marito, dalla cognata e dalla suocera. Stando a quanto emerso dalla sua testimonianza, il cordone ombelicale è stato tagliato al piccolo sempre in quella stanza: i medici, però, si sono accorti che il piccolo non respirava né piangeva, come di solito fanno i neonati. A quel punto Tommaso è stato portato via, ma 20 minuti dopo al padre è stata comunicata la peggiore delle notizie: il bimbo era nato morto.




La famiglia, dopo la comprensibile disperazione, ha voluto andare fino in fondo alla vicenda e così è stata fatta una prima segnalazione che è servita per far aprire il caso, mentre la donna veniva dimessa dall’ospedale appena 7 ore dopo la tragedia, stando a quanto riferito. E’ stata così disposta l’autopsia che si è tenuta nelle scorse ore. La salma del piccolo è arrivata così questa mattina alla camera mortuaria dell’ospedale ma qui è avvenuto un altro caso. La piccola bara di zinco nella quale era custodito il corpicino non recava alcun nome e quindi il papà, già straziato dal dolore, ha avuto effettuare il riconoscimento per ottenere la liberazione della salma del figlio.

Prima di questo in ospedale sono arrivati anche i poliziotti del commissariato di Marcianise. E’ stata acquisita anche una seconda testimonianza dei genitori, dalla quale ora prenderà probabilmente le mosse un’indagine che si preannuncia molto delicata. I genitori hanno confermato agli investigatori che la gravidanza era stata fino a quel momento portava via senza problemi e nulla faceva pensare alla tragedia che è poi avvenuta. La famiglia vuole andare fino in fondo in questa vicenda e ottenere giustizia per il piccolo Tommaso. Sarebbe stato il terzo figlio per Gennaro e Bianca, il primo sorriso per il resto della famiglia dopo la perdita dell’adorato Tommaso senior. Sarà lui, il nonno, ora ad occuparsi del piccolo in Paradiso, in attesa che quaggiù qualcuno renda giustizia a quell’anima innocente ed alla sua famiglia.


Condividi