Giancarlo e la moglie uccisi da automobilista ubriaco




AVERSA. Era ubriaco il 32enne di Alatri alla guida della Smart che si è scontrata con la moto di Giancarlo Marrandino. I carabinieri della Compagnia di Ferentino lo hanno sottoposto agli esami del caso: l’automobilista era alla guida sotto l’effetto dell’alcool e senza patente, ritiratagli nel 2006. Giancarlo, 38 anni, è deceduto sul colpo: la moglie Rosaria Orlando, classe 1974, originaria di Sant’Antimo, invece, prima dell’arrivo in ospedale. Il 32enne pregiudicato, Francesco S., è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale.

Giancarlo era molto conosciuto ad Aversa, anche se dopo il matrimonio si era trasferito nella zona di Cassino per motivi di lavoro: era ingegnere e lavorava per la Fca (Fiat). Il papà è il professore Vincenzo Marrandino, insegnante in pensione molto noto in città. Aveva due sorelle Ilaria e Maria Luisa e un fratello Alfredo.

Giancarlo Marrandino (foto pupia.tv)

 





AVERSA. Dramma nel pomeriggio nel tratto frusinate della Casilina. Una coppia di coniugi, originaria dell’agro aversano, ha perso la vita in un terribile incidente tra la moto sulla quale viaggiava e una Smart. Un impatto frontale che non ha lasciato scampo prima al 38enne, nativo di Aversa, ma ora residente a Cassino e poi alle moglie deceduta dopo l’arrivo all’ospedale di Latina.

Le vittime del terribile sinistro sono, come riportato da Tg24, Giancarlo Marrandino, 38 anni, ingegnere santantimese e sua moglie Rosaria Orlando, 43 anni, di Sant’Antimo, Entrambi vivevano ora nel Basso Lazio: Giancarlo lavorava come ingegnere allo stabilimento Fiat di Cassino ed anche la consorte era impegnata in un’azienda dell’indotto.

Stando alla ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Ferentino che indagano sul sinistro, i coniugi viaggiavano in sella alla loro moto Suzuki, quando, all’altezza di un ristorante, si sono scontrati con una vettura che procedeva in direzione opposta.

Alla guida dell’auto c’era un uomo della zona. Marrandino è morto sul colpo. La moglie è spirata purtroppo poche ore dopo il trasporto in ospedale a Latina. Sui corpi dei due coniugi ora la Procura della Repubblica laziale dovrebbe disporre l’esame autoptico con relativo trasferimento della salma all’istituto di medicina legale: soltanto dopo il test ci saranno i funerali che potrebbero tenersi nelle città di origine.

 


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