C’è ancora una speranza di andare in Russia: ecco il precedente




NAZIONALE/SPORT. Si è rivelata completamente fatale la notte di San Siro di ieri. La Nazionale Italiana di Calcio è eliminata dalla fase finale dei Mondiali che si terranno in Russia nel 2018.

Lo spareggio con la Svezia è costato caro agli azzurri i quali non sono riusciti a ribaltare il risultato di 1-0 dell’andata a favore degli svedesi. A questo poi si aggiunge la notizia che alcuni senatori come Buffon, Barzagli e De Rossi hanno annunciato ufficialmente il loro addio alla Nazionale di calcio.

Non è certamente un bel quadro quello che si presenta dinanzi gli occhi degli appassionati del calcio italiano, sempre più in declino e sempre meno protagonista. A giugno, i protagonisti azzurri assisteranno allo spettacolo del Mondiale da spettatori. Tutto questo a meno di un clamoroso ripescaggio che rimetterebbe in gioco gli azzurri. Infatti l’Art.7 del regolamento FIFA lascia aperto qualche piccolo barlume di speranza, il quale disciplina il cosiddetto ripescaggio di una delle nazionali eliminate, nel caso in cui una delle 32 squadre iscritte al torneo internazionale si ritiri o venga esclusa dalla competizione. Qualora dovesse verificarsi una delle due ipotesi sopra elencate, la FIFA potrebbe decidere di sostituire la squadra esclusa o ritirata con un’altra. E, non a caso, l’Italia potrebbe essere scelta per la sostituzione. Il criterio utilizzato per adottare la sostituzione di una Nazionale con un’altra è rimesso alla totale discrezione del Comitato organizzatore senza tener conto di classifiche delle qualificazioni, o ranking. L’Articolo 7 afferma: “Qualora un’associazione (intesa come Federazione, ndr),  si ritiri o sia esclusa dalla gara, il comitato organizzatore della FIFA deciderà sulla questione a propria discrezione e prenderà qualsiasi azione ritenuta necessaria. Il comitato organizzatore della FIFA può in particolare decidere di sostituire l’associazione in questione con un’altra associazione”. 





Mancano circa 8 mesi all’inizio del Mondiale in Russia e ad oggi, però, è davvero difficile ipotizzare l’esclusione o il ritiro di una delle squadre partecipanti al Mondiale 2018. In tutto ciò però al Mondiale si sono qualificate la Corea del Sud, la Nigeria, l’Iran, l’Arabia Saudita, il Senegal e l’Egitto, tutte nazioni in cui il clima politico non è dei migliori e potrebbero rischiare qualcosa in termini di partecipazione al Mondiale. Ma al momento l’ipotesi che l’Italia possa tornare ad essere una delle 32 squadre partecipanti al Mondiale è assolutamente di difficile realizzazione.

Nella storia non sono comunque mancati clamorosi colpi di scena che hanno portato all’esclusione di alcune squadre nella partecipazione del Torneo. Uno dei casi con più rilevanza è stato quello della Jugoslavia, la quale fu esclusa dall’Europeo del 1992 in seguito all’esplosione della guerra nei Balcani. Al suo posto fu scelta la Danimarca che, udite udite, riuscì addirittura a vincere a sorpresa lo stesso Campionato Europeo.
Qualcuno ci spera ancora.

 

 

 


Condividi