Sit-in all’ospedale per Bobb: “Gli ha sparato a terra, non è legittima difesa”




GRICIGNANO D’AVERSA. “Non è stata legittima difesa, non è vero quello che si sta dicendo in giro”. Gli attivisti dell’Ex Opg Je so pazzo si sono dati appuntamento davanti all’ospedale Cardarelli, a Napoli, dove è ricoverato Alagiee Bobb, il migrante del Gambia di 19 anni, ospite del Centro temporaneo di accoglienza ‘La Vela’ di Gricignano di Aversa, in provincia diCaserta, a cui uno dei soci della struttura ha sparato in bocca.

“Dopo quello che è accaduto – raccontano gli attivisti – gli altri ragazzi ci hanno contattato per chiedere per far emergere la verità”. Sono due anni, fanno sapere gli attivisti, che vengono effettuate visite e sopralluoghi nei centri di accoglienza per migranti, per verificare le condizioni in cui vivono.





“Lì vivevano in condizioni disumane e la situazione non è isolata – afferma un di loro – Nessuno dice, per esempio, che Bobb viveva in una stanza ricavata da un bagno”. Uno dei testimoni, presente stamattina, ha raccontato di essersi affacciato, mentre era in corso l’incendio, e di “aver visto un uomo armato che diceva a tutti i ragazzi di rientrare nella struttura”. Poi, come continua nel suo racconto, “il rumore della pistola e Bobb a terra”.

“Non ha reagito – ha sottolineato – non ha attaccato nessuno”. Venerdì prossimo, i ragazzi dell’ex Opg, insieme con la comunità gambiese, prenderanno parte alla Marcia degli esclusi, in programma a Napoli. Il corteo sfilerà per le strade della città e, come fanno sapere, “prenderanno parte anche studenti, precari, disoccupati”.


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