Arco di Adriano, altro pasticcio




SANTA MARIA CAPUA VETERE. Irritazione e preoccupazione da parte della Soprintendenza per lo sfregio arrecato all’arco di Adriano che ultimamente è stato sottoposto ad un intervento di restauro, non certo dei migliori, che avrebbe alterato lo stato di conservazione del suo valore storico.

Ebbene, la Soprintendenza che aveva raccomandato la massima cautela nell’intervento, è intervenuta presso l’amministrazione avendo riscontrato il non rispetto da parte della ditta, delle prescrizioni impartite per effettuare l’intervento e cioè l’utilizzo di materiali particolari come la calce idraulica e pozzolana prive di cemento e la suturazione di micro lesioni riscontrate lungo le pareti del monumento.

Tutto ciò non sarebbe avvenuto e dopo un sopralluogo da parte dei tecnici della soprintendenza si è riscontrato che l’intervento riparatore richiesto non era stato ancora effettuato. Da qui la sollecitazione e l’irritazione della sopraintendenza che ha visto sfregiato uno dei monumenti più importanti dell’antica Capua. Intanto, l’amministrazione comunale ha stanziato la somma di 700 euro per la pulizia dalle erbe infestanti della Domus Romana di via degli Orti ridotta in una selva oscura.





L’augurio è che la ditta interessata all’intervento non apparti nuovi danni alla struttura che già è mortificata dal tempo e dall’incuria. Il tutto ha avuto inizio da una interrogazione da parte dei consiglieri del PD Umberto Pappadia e Francesco Rosario Di Nardo che avevano richiesto l’intervento della Soprintendenza per valutare eventuali danni ad una delle antiche porte di Capua romana. La visione dell’intervento – scrivevano i due esponenti politici – lascia a dir poco perplessi circa le tecniche ed i materiali adottati che icto oculi, appaiono non compatibili con la natura e la rilevanza del bene.”

Alla luce anche di altre considerazioni i due consiglieri comunali avevano richiesto alla soprintendenza un immediato intervento al fine di individuare eventuali responsabili e disporre opportuni interventi di salvaguardia e ripristino del bene.

ANTONIO TAGLIACOZZI



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