Unesco: una dedica speciale al grande Fausto Mesolella dalla Corea




MACERATA CAMPANIA. Il nome di Macerata Campania risuona ancora una volta oltre l’emisfero grazie al lavoro dell’associazione Sant’Antuono & le Battuglie di pastellessa.

Alla conferenza Unesco nell’isola Jeju in Corea del Sud la dedica a Fausto Mesolella, l’ex chitarrista degli Avion Travel scomparso lo scorso a Macerata, paese che l’aveva adottato.

Alla dodicesima Sessione del Comitato Intergovernativo UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, il segretario dell’Associazione Vincenzo Capuano ha presentato l’articolo “Traditional Medicine and Music: The Pastellessa as Musicotherapy” di Emanuela Esposito e Vincenzo Capuano, il quale descrive la Festa di Sant’Antuono di MacerataCampania e fornisce i risultati della ricerca sul campo riguardo l’utilizzo della musica percussiva dei bottari come forma di terapia alternativa (musicoterapia) per la cura di persone affette da disagio mentale.

L’articolo è stato inserito nella pubblicazione internazionale “Traditional Medicine” HeritageAlive, come unico contributo italiano, redatta dal Forum mondiale delle NGO UNESCO e pubblicato da ICHCAP – Centro UNESCO di Categoria 2 della Corea del Sud. Nell’articolo si parla dell’importante e significativo lavoro svolto dall’Associazione Suoni Antichi – I bottari di Macerata Campania con la Comunità “Falco e Futuro” di Galluccio, dell’esperienza fatta da ‘U carr e vasc o vast con Antares Centro Riabilitazione di S. Marco Evangelista e la partecipazione a MyGIFFONI di Giffoni Film Festival, dell’esperienza fatta direttamente dalla nostra Associazione con l’Associazione Pinocchio e Geppetto di S. Maria C.V. con “Tradizioni senza barriere”. La presentazione è stata dedicata a Fausto Mesolella, musicista maceratese scomparso prematuramente nel 2017, il quale nel 2011 rilasciò una interessante intervista sull’argomento. 





Ecco il racconto del segretario dell’associazione direttamente dalla Corea:

“La presentazione dell’articolo qui a in Corea è andata benissimo. Una grande emozione era visibile nel mio volto all’ICC di Jeju, con una sala che ospitava tantissime persone venute da ogni parte del mondo. Un grazie di cuore va ad Emanuela Esposito per aver condiviso con me questo bel racconto e per il lavoro che svolge ogni giorno nella Comunità di Galluccio, a don Rosario Ventriglia per il continuo sostegno e i giusti insegnamenti, alla comunità maceratese per aver tenuto in vita nei secoli la nostra bellissima tradizione, a Luigi Ferraiuolo compagno di viaggio in terra di Oriente e per il grande lavoro nella valorizzazione della Festa, all’Associazione Sant’Antuono per il continuo lavoro nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, ma soprattutto alle persone che instancabilmente hanno lavorato alla realizzazione dei progetti che sono l’anima dell’articolo: Mario Celato, Michele Antonio Piccirillo Ninco Nanco, Raffaele Piccirillo, Francesco Angela Caserta, Renata Ricci, Antonio Raffaela Trotta, Rita Di Mauro. Grazie, 100 volte grazie, 1000 volte grazie!”

LA PRESENTAZIONE DI ENZO CAPUANO E NEL RIQUADRO FAUSTO MESOLELLA


Condividi