Il funzionario: “Non ho preso soldi”. Scontro tra indagati




MADDALONI. “Non ho mai preso soldi”. Così si è difeso ieri Michele Della Peruta, sottoposto ieri dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere all’interrogatorio di garanzia. Il funzionario dell’ufficio tecnico comunale ha voluto rispondere a tutte le domande del giudice respingendo le accuse contenute nell’ordinanza eseguita laltro giorno dai carabinieri di Maddaloni.

Della Peruta ha spiegato di non aver mai preso soldi, tantomeno in ascensore. Sul famoso bollettino, datato 10 novembre 1986, e sequestrato dalle forze dell’ordine ha spiegato che se lo era fatto restituire da Pietropaolo prima che fosse commessa qualsiasi cosa.

Diversa invece la ricostruzione fornita da Pietropaolo che ha invece confermato le accuse che aveva già espresso un anno fa, ammettendo gli addebiti contestati. Al momento restano in vigore, dunque, le misure cautelari del carcere per Della Peruta e del divieto di dimora per Pietropaolo, in attesa dell’eventuale istanza al Riesame.





Della Peruta, funzionario dell’Utc, è accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità e di truffa aggravata. Il sistema escogitato prevedeva l’utilizzo di falsi bollettini di conto corrente postale già validati e relativi agli anni 1986-1987, sui quali, il cittadino interessato ad ottenere la riduzione o l’azzeramento del debito con il comune – dopo aver consegnato al funzionario pubblico una somma di denaro – avrebbe dovuto soltanto indicare un importo di denaro in lire; importo che poi sarebbe stato decurtato dalla somma dovuta. Le indagini sono state avviata dalla denuncia di un cittadino che, dopo aver ricevuto la proposta di pagare una tangente di 5mila euro, ha denunciato tutto ai militari.



Condividi